TARANTO - La pubblicazione dell’avviso pubblico del Comune per raccogliere proposte sulla gestione degli impianti sportivi dei Giochi del Mediterraneo accende lo scontro politico. A intervenire è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Giampaolo Vietri, che esprime forti perplessità sull’impostazione della procedura e sulla mancanza di informazioni condivise.
Secondo Vietri, la decisione dell’amministrazione arriva in un momento delicato, a pochi giorni dal confronto in aula sul bilancio. Un passaggio durante il quale, ricorda il consigliere, erano state sollevate precise richieste di chiarimento sul futuro degli impianti sportivi destinati a restare in eredità alla città dopo la manifestazione. “A distanza di appena 10 giorni dalla discussione in Consiglio Comunale sul bilancio, durante la quale abbiamo chiesto chiarimenti sul futuro e sulle modalità di gestione degli impianti, emergono elementi che ci lasciano riflettere a voce alta”, afferma.
Nel suo intervento, Vietri richiama anche quanto riferito dall’amministrazione in aula, sottolineando il ruolo affidato a una società esterna. La gestione post Giochi, infatti, sarebbe stata oggetto di una consulenza da 113.000 euro affidata a Pricewaterhouse, incaricata di individuare un modello operativo. Tuttavia, evidenzia il capogruppo, di questo lavoro non sarebbe stato reso noto alcun esito. “Oggi, però, senza che sia stato reso noto alcun esito di questa consulenza, assistiamo con sorpresa alla pubblicazione di un avviso pubblico”, dichiara.
Da qui la richiesta di chiarimenti indirizzata direttamente al sindaco Piero Bitetti. Vietri invita l’amministrazione a spiegare se l’incarico sia stato portato a termine e, in caso affermativo, perché i risultati non siano stati condivisi. “Questo porta a una prima e inevitabile deduzione: la società incaricata ha concluso il proprio lavoro. Ma se così è, perché non sono state condivise le indicazioni ricevute?”, sottolinea.
Nel mirino finiscono anche i tempi e le modalità previste dall’avviso. Gli operatori interessati avrebbero a disposizione solo 20 giorni per presentare proposte complesse, con scadenza fissata al 21 aprile. Un termine giudicato troppo ristretto, soprattutto alla luce della mancanza di indicazioni preliminari. “Solo 20 giorni per costruire proposte complesse, senza però conoscere le condizioni che la stessa amministrazione intende porre”, evidenzia Vietri.
Ulteriori criticità vengono individuate nella tempistica con cui saranno rese note le strategie dell’ente. Secondo quanto riportato, le linee guida del Comune verrebbero comunicate appena una settimana prima della scadenza, elemento che, secondo il capogruppo, rischia di compromettere la partecipazione. “In queste condizioni, è evidente che si chiede agli operatori di lavorare al buio e quindi di desistere!”, afferma.
Il consigliere lancia quindi un allarme sulle possibili conseguenze della procedura, ritenuta poco inclusiva. Il rischio, secondo Vietri, è quello di favorire esclusivamente soggetti già strutturati, lasciando ai margini il tessuto locale. “Una procedura costruita così rischia concretamente di portare a un nulla di fatto, oppure di selezionare solo chi è già strutturato su larga scala, escludendo il tessuto imprenditoriale, sportivo e associativo tarantino”, sostiene.

Infine, Vietri mette in discussione l’utilità della consulenza affidata, chiedendosi quale sia stato il reale contributo fornito rispetto alle scelte ora intraprese dall’amministrazione. “Se la soluzione era quella di pubblicare un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse, allora ci si chiede quale fosse la reale utilità della consulenza esterna”, osserva, paventando il rischio di scelte emergenziali e poco trasparenti.
La richiesta conclusiva è quella di un passaggio in Consiglio comunale per fare piena chiarezza sull’intera vicenda. “La gestione degli impianti dei Giochi del Mediterraneo non può essere decisa in stanze chiuse con procedure, tempi e informazioni non chiare o incomplete”, conclude Vietri.