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Brt sulla Ringhiera, M5S: “Rischi strutturali, si va verso lo stop?”

Il gruppo territoriale rilancia le preoccupazioni dopo cedimenti in area Palazzo Amati. Attesa per lo studio tecnico e per le decisioni sul tracciato

I lavori Brt sulla ringhiera di Taranto

I lavori Brt sulla ringhiera di Taranto

TARANTO - Tornano al centro del dibattito cittadino le criticità legate al passaggio della linea Brt sulla Ringhiera. A sollevare nuovamente la questione è il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Taranto, con un intervento proposto da Carmine De Gregorio, che richiama l’attenzione sui possibili rischi strutturali legati al progetto.

Il tema era già stato posto lo scorso 13 febbraio, quando erano state evidenziate alcune perplessità relative al transito dei mezzi pesanti su un tratto caratterizzato dalla presenza di vuoti nel sottosuolo, in gran parte coincidenti con ambienti ipogei. Una condizione che, secondo il gruppo, avrebbe richiesto approfondimenti tecnici specifici nell’ambito della variante progettuale.

Le preoccupazioni si sono rafforzate alla luce di quanto accaduto recentemente nella zona antistante Palazzo Amati. Durante i lavori per la realizzazione di una condotta destinata al deflusso delle acque meteoriche, le strutture voltate degli ambienti sotterranei hanno mostrato segni di cedimento, rendendo necessario un intervento di consolidamento.

Un episodio che, secondo il Movimento 5 Stelle, confermerebbe la necessità di verifiche più approfondite sulla stabilità dell’area, soprattutto in relazione al passaggio dei mezzi del Bus Rapid Transit. In questo contesto, resta ancora in attesa la documentazione relativa allo studio geologico e geotecnico, ritenuto indispensabile e che, per interventi di questo tipo, dovrebbe essere sottoposto anche al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Parallelamente, il gruppo segnala che analoghe perplessità sarebbero emerse anche dagli uffici tecnici, che avrebbero espresso dubbi sulla sostenibilità della variante progettuale. Tali osservazioni, secondo quanto riferito, sarebbero state già trasmesse ai responsabili del procedimento e ai progettisti.

Alla luce di questo quadro, il Movimento 5 Stelle evidenzia come si stia valutando la possibilità di sospendere la variante che prevede il passaggio del Brt sulla Ringhiera, ipotizzando un ritorno al tracciato originario. Una decisione che, se confermata, segnerebbe un cambio significativo nell’impostazione del progetto.

Resta ora attesa la pubblicazione degli atti richiesti attraverso accesso agli atti dal consigliere comunale Gregorio Stano, mentre il dibattito sulla sicurezza e sulla sostenibilità dell’opera continua a coinvolgere istituzioni e cittadinanza.

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