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Regione Puglia
30 Marzo 2026 - 14:30
Esami clinici - archivio
BARI - Scontro politico sulla gestione della sanità regionale, con il gruppo di Fratelli d’Italia che chiede l’istituzione di una commissione ad hoc per fare chiarezza sull’aumento della spesa e sul crescente deficit.
A intervenire sono il capogruppo Paolo Pagliaro, la vice Tonia Spina e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri, che puntano il dito contro la gestione della giunta regionale guidata da Michele Emiliano.
Secondo Fratelli d’Italia, la crescita della spesa sanitaria sarebbe stata nota da tempo all’interno della Regione. “I pugliesi oggi sanno che nel Palazzo della Regione era fin troppo noto che, soprattutto nel 2025, la spesa sanitaria stava esplodendo, ma consapevolmente non è stato fatto niente”, si legge nella nota, che accusa la maggioranza di aver evitato interventi per ragioni politiche legate alle elezioni.
Nel mirino anche l’ex assessore al Bilancio Fabiano Amati, accusato di scaricare responsabilità. “Appaiono surreali le sue dichiarazioni, come se non fosse stato parte integrante della Giunta”, sottolinea il gruppo, ricordando il suo ruolo nell’approvazione dei conti regionali.
I dati indicati da Fratelli d’Italia evidenziano un incremento significativo del disavanzo sanitario, passato da 39 milioni nel 2023, durante la gestione dell’ex assessore Rocco Palese, a 89 milioni nel 2024, fino a raggiungere 379 milioni nel 2025. Numeri che, secondo il gruppo, rendono necessario un approfondimento mirato. “Quello che è accaduto merita una commissione specifica che chiarisca dove e come la spesa è aumentata in maniera spropositata”, si legge nella nota.
Particolare attenzione viene posta anche sui rapporti tra Regione e aziende sanitarie. Fratelli d’Italia contesta le dichiarazioni secondo cui le ASL non avrebbero fornito dati contabili aggiornati. “Un’assurdità”, affermano i consiglieri, chiedendo di chiarire eventuali responsabilità e catene decisionali.
Il gruppo precisa che non si tratta di una “caccia alle streghe”, ma di una richiesta di trasparenza e assunzione di responsabilità. Viene inoltre evidenziato il ruolo delle risorse statali, con un riferimento ai 280 milioni di euro aggiuntivi erogati dal Governo, che secondo Fratelli d’Italia avrebbero contribuito a contenere un deficit che altrimenti avrebbe superato i 650 milioni.
Nel documento si sottolinea infine come la gestione precedente, guidata da Palese, avrebbe potuto portare all’uscita dal Piano di rientro, ipotesi che secondo il gruppo non si è concretizzata a causa delle scelte successive.
La proposta di una commissione d’inchiesta si inserisce dunque in un quadro politico acceso, con l’obiettivo dichiarato di fare luce sui conti della sanità pugliese e sulle decisioni adottate negli ultimi anni.
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