PARABITA - Nella serata di sabato, a Parabita, due carabinieri sono rimasti feriti durante le operazioni per fermare un uomo introdottosi in un’abitazione.
L’allarme è partito attraverso una segnalazione al 112, effettuata dai familiari di un anziano residente in una zona periferica del paese. Secondo quanto ricostruito, un uomo di origine moldava, già noto alle forze dell’ordine, si era introdotto all’interno della casa.
Una volta dentro, l’individuo avrebbe inizialmente minacciato verbalmente i presenti, per poi passare all’aggressione fisica nei confronti della badante, colpita e trascinata all’esterno. Alla donna sarebbero stati sottratti denaro e telefono cellulare.
I carabinieri sono intervenuti rapidamente, sorprendendo l'uomo ancora sul posto. Le operazioni si sono rivelate complesse fin da subito a causa dello stato dell’uomo, apparso alterato per l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.
Durante il tentativo di contenimento, l’aggressore ha reagito con violenza, colpendo i militari con calci e pugni. Due carabinieri hanno riportato traumi agli arti e sono stati accompagnati all’ospedale “Francesco Ferrari” per le cure del caso. Le loro condizioni non sono gravi e la prognosi è di alcuni giorni.
Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’arrivo di altre pattuglie dai comandi vicini, oltre al supporto del personale sanitario del 118. Dopo circa 1 ora, anche grazie alla somministrazione di sedativi, l’uomo è stato immobilizzato.
Nel corso delle operazioni è stato inoltre rinvenuto un coltello nascosto all’interno di uno zaino in suo possesso.
L’uomo è stato condotto presso la stazione dei carabinieri e denunciato a piede libero, su disposizione della Procura della Repubblica di Lecce, per una serie di reati che comprendono resistenza, violenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale, oltre a violazione di domicilio, porto abusivo di arma e aggressione nei confronti di privati cittadini.