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Taranto

Lido Azzurro senza bus serali, cresce la protesta dei residenti

Dopo 3 giorni di sospensione della linea 15, il quartiere resta isolato la sera. Il Coordinamento chiede un incontro a Comune e Prefettura

Sassaiola contro un autobus di Kyma Mobilità. Vetro in frantumi

Sassaiola contro un autobus di Kyma Mobilità. Vetro in frantumi - archivio

TARANTO - Il quartiere Lido Azzurro resta senza collegamenti serali e la tensione tra i residenti continua a salire. A 3 giorni dalla sospensione delle corse serali della linea 15, che garantiva il collegamento con le zone limitrofe, non sono arrivate novità e il servizio resta fermo, alimentando disagi e proteste.

La situazione, spiegano i cittadini, si è aggravata dopo il confronto tra Kyma Mobilità e la Prefettura, dal quale non sarebbero emersi sviluppi concreti. Nemmeno i contatti con il numero verde dell’azienda di trasporto hanno fornito risposte certe sul ripristino del servizio.

Le conseguenze si riflettono sulla vita quotidiana di numerosi residenti, soprattutto per chi non dispone di mezzi propri. Dopo le 18:30, orario in cui il collegamento viene interrotto, spostarsi diventa difficile se non impossibile. C’è chi ha dovuto rinunciare a turni di lavoro e chi è costretto a chiedere passaggi a familiari e conoscenti per rientrare a casa. Le criticità coinvolgono in modo particolare anziani e persone sole, che incontrano ostacoli anche per esigenze basilari come raggiungere una farmacia o fare la spesa.

Nel comunicato, il Coordinamento cittadino denuncia una condizione che viene vissuta come una vera e propria penalizzazione collettiva. “Siamo nel 2026 e in un quartiere della città di Taranto si rischia di restare isolati la sera, perché viene sospeso l’unico collegamento pubblico”.

I residenti ribadiscono inoltre che l’episodio di aggressione che ha portato alla sospensione del servizio non rappresenta la comunità locale. “L’aggressione avvenuta non ci appartiene e non rappresenta la gente di Lido Azzurro”, viene sottolineato, evidenziando come non sia giusto far ricadere le conseguenze su un intero quartiere.

Il Coordinamento parla apertamente di abbandono istituzionale, lamentando la mancanza di segnali di ascolto e vicinanza. “Saremmo aspettati quantomeno un gesto di vicinanza, di ascolto o di solidarietà da parte delle istituzioni. Invece siamo stati abbandonati”.

Nei giorni scorsi è stata formalizzata la richiesta di un incontro con il sindaco e con il prefetto, con l’obiettivo di rappresentare le difficoltà e individuare soluzioni condivise. Tuttavia, ad oggi, non sarebbe arrivata alcuna convocazione.

Di fronte a questa situazione, il Coordinamento annuncia la volontà di proseguire la mobilitazione. “Se nessuno ritiene necessario ascoltare i cittadini di Lido Azzurro, saremo noi ad andare da loro”, si legge nel documento, che parla di una misura ormai colma.

Il timore espresso dai residenti è che il quartiere continui a essere considerato marginale, nonostante sia abitato da famiglie, lavoratori e giovani che contribuiscono alla vita della città. Da qui la richiesta di servizi adeguati e continuità nei collegamenti, ritenuti un diritto fondamentale.

Il Coordinamento cittadino, guidato da Laura Musillo, ribadisce infine l’intenzione di portare avanti la vertenza, sottolineando che il diritto alla mobilità non può essere considerato un privilegio, ma deve essere garantito a tutti i cittadini.

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