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L'iniziativa

Taranto crocevia del mondo: 8 studenti stranieri per la settimana di scambio Intercultura

Un programma tra scuole, riti della Settimana Santa e luoghi simbolo del territorio. Coinvolti istituti, famiglie e realtà locali

Giovani

Giovani

TARANTO - La città si prepara ad accogliere un’esperienza internazionale che punta a mettere in relazione giovani, scuole e territorio.

Dal 28 marzo al 4 aprile, Taranto sarà infatti protagonista della “Settimana di scambio” promossa da Intercultura, con l’arrivo di 8 studenti provenienti da diversi Paesi del mondo, attualmente impegnati in programmi scolastici in Italia.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai partecipanti una conoscenza diretta della realtà locale, proponendo un’immersione culturale costruita dai volontari del Centro Intercultura di Taranto. Non si tratta di una semplice visita, ma di un percorso strutturato che unisce formazione, confronto e scoperta del territorio.

Al centro dell’esperienza c’è un programma tematico dedicato a “Taranto e il Salento: storia, mare, cibo e riti della Settimana Santa”, pensato per valorizzare le eccellenze del territorio. Durante i giorni di permanenza, i ragazzi saranno coinvolti in attività nelle scuole cittadine, tra cui l’Istituto “Principessa Maria Pia”, il liceo “G. Battaglini” e l’istituto comprensivo “Alfieri”, dove prenderanno parte a laboratori e momenti di confronto sui temi dell’Agenda 2030. In questo contesto, la diversità culturale diventa uno strumento educativo per gli studenti locali.

Il programma prevede anche un articolato calendario di visite tra i principali luoghi simbolo del territorio. Gli studenti potranno conoscere il Museo MarTa, il Castello Aragonese, la Città Vecchia e la Concattedrale progettata da Giò Ponti, oltre a partecipare a una giornata a Lecce. Sono previste inoltre esperienze immersive come la visita serale al Museo Archeologico di Pulsano e una tappa alla masseria Scasserba di Monteiasi, dove i ragazzi potranno avvicinarsi al mondo rurale e alla preparazione delle orecchiette.

Particolarmente significativo sarà il coinvolgimento nei riti della Settimana Santa, uno degli appuntamenti più identitari della città, che consentirà agli studenti di entrare in contatto con una tradizione carica di storia e spiritualità.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è la presidente del Centro locale di Intercultura, Marilisa Barbieri, che evidenzia come l’accoglienza rappresenti un’esperienza capace di generare cambiamenti profondi nella comunità. L’incontro tra studenti di culture diverse, infatti, favorisce l’apertura mentale, il confronto e la costruzione di relazioni durature, coinvolgendo non solo i giovani ma anche le famiglie e l’intero contesto sociale.

Un ruolo importante sarà svolto anche da due studentesse straniere già presenti sul territorio, Pimthong e Daphnée, provenienti rispettivamente da Thailandia e Canada, che affiancheranno i nuovi arrivati nel ruolo di guide. Le due ragazze, accolte da famiglie locali e inserite negli istituti “Archita” di Taranto e “De Sanctis” di Manduria, rappresentano un esempio concreto di scambio tra pari e di integrazione culturale.

La realizzazione dell’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione di diverse realtà del territorio. Tra queste gli istituti scolastici coinvolti, i dirigenti e i docenti referenti, oltre a soggetti come la Museion Società Cooperativa, l’ASD Fattoria Scasserba e la famiglia De Palma. Determinante anche il contributo della Marina Militare di Taranto, che accoglierà i partecipanti all’interno del Castello Aragonese, rafforzando il legame storico tra la città e l’istituzione.

Fondamentale è inoltre il ruolo delle famiglie ospitanti, che hanno scelto di aprire le proprie case agli studenti stranieri, trasformando un gesto quotidiano in un’esperienza di scambio culturale. L’ospitalità viene indicata come uno degli elementi più significativi del progetto, capace di incidere profondamente su chi la vive e di favorire una maggiore apertura verso il mondo.

L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per coinvolgere nuove famiglie. I volontari di Intercultura sono infatti già impegnati nella ricerca di nuclei disponibili ad accogliere studenti per il prossimo anno scolastico a partire da settembre 2026, con l’obiettivo di ampliare la rete dell’accoglienza sul territorio.

Intercultura, associazione di volontariato senza scopo di lucro riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica, è oggi presente in 160 città italiane e in oltre 60 Paesi nel mondo, promuovendo programmi di mobilità internazionale, attività formative e percorsi educativi che ogni anno coinvolgono migliaia di studenti, famiglie e scuole.

La settimana di scambio a Taranto si inserisce in questo percorso più ampio, proponendo un modello di cittadinanza aperta e inclusiva che guarda al futuro partendo dall’incontro tra culture diverse.

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