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Brindisi

Estorsione aggravata, arrestato ex presidente del Consiglio comunale

Operazione della Dda di Lecce a Brindisi: tre persone in carcere, ricercato un quarto indagato

La Squadra Mobile della Polizia

La Squadra Mobile della Polizia

BRINDISI - Un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce scuote il panorama politico e giudiziario locale. All’alba di oggi, martedì 17 marzo, tre persone sono state arrestate con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Tra i destinatari della misura cautelare figura Pietro Guadalupi, 36 anni, già presidente del Consiglio comunale di Brindisi e volto noto della politica cittadina. Con lui sono finiti in carcere anche Adriano Vitale, 58 anni, e Mauro Iaia, 41 anni, entrambi originari di Tuturano.

L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Brindisi, che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Maria Francesca Mariano, su richiesta del pubblico ministero della Dda Carmen Ruggiero.

Il provvedimento riguarda anche una quarta persona, residente a San Pietro Vernotico, che al momento risulta irreperibile.

Secondo quanto emerso, l’indagine ruota attorno a una presunta richiesta estorsiva aggravata dal metodo mafioso, elemento che ha determinato la competenza della Direzione distrettuale antimafia.

Guadalupi, residente nella frazione di Tuturano, aveva ricoperto in passato un ruolo istituzionale di primo piano ed era stato anche candidato sindaco di Brindisi alle elezioni amministrative del 2023.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire nel dettaglio le responsabilità contestate agli indagati.

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