BARI - Dopo la tragedia avvenuta all’alba in un’azienda del settore alimentare di Ruvo di Puglia, arrivano le prime reazioni del mondo sindacale. L’incidente, costato la vita a un imprenditore di 72 anni, investito da un muletto durante una manovra, riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sulla vicenda, per la quale la Procura di Trani ha avviato un’indagine per omicidio colposo con il mezzo sequestrato e l’operatore alla guida iscritto nel registro degli indagati, interviene la Fai Cisl, che esprime cordoglio e preoccupazione per quanto accaduto.
“Siamo profondamente colpiti e vicini alla famiglia della vittima”, afferma il segretario Fai Cisl Bari, Vincenzo Cinquepalmi, sottolineando come episodi di questo tipo impongano di mantenere alta l’attenzione su un tema che resta drammaticamente attuale. Secondo il sindacato, è necessario rafforzare i controlli, investire nella formazione e garantire il pieno rispetto delle procedure di sicurezza.
Sulla stessa linea il segretario Fai Cisl Puglia, Antonio La Fortuna, che richiama la necessità di un cambio di passo. “Questo ennesimo incidente impone una riflessione immediata”, evidenzia, ribadendo che la sicurezza deve diventare una priorità assoluta per tutte le aziende, a partire dal comparto agroalimentare.
Il sindacato insiste sulla necessità di aumentare gli investimenti in prevenzione e promuovere una cultura condivisa della sicurezza, che coinvolga tanto le imprese quanto i lavoratori. “Non possiamo continuare a contare vittime”, è l’appello che accompagna la richiesta di interventi concreti.
La FAI CISL, infine, rinnova la propria vicinanza ai familiari della vittima e chiede che venga fatta piena chiarezza sulla dinamica dell’incidente.
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