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Bari

Agenzie regionali: proposta di legge per sopprimerne 7

I consiglieri di Fratelli d'Italia chiedono una svolta nella gestione della spesa pubblica: “Meno enti, più efficienza e trasparenza”

L'aula del Consiglio regionale pugliese

L'aula del Consiglio regionale pugliese

BARI - Una revisione profonda dell’assetto amministrativo regionale, con l’obiettivo dichiarato di ridurre costi e snellire la macchina burocratica. È questa la linea tracciata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che ha presentato una proposta di legge per cancellare 7 agenzie della Regione Puglia.

L’iniziativa porta la firma del capogruppo Paolo Pagliaro, della vicecapogruppo Tonia Spina e dei consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri. Il provvedimento è indirizzato al governo regionale guidato da Antonio Decaro, con la richiesta di intervenire in maniera concreta su quella che viene definita una struttura amministrativa appesantita.

Nel mirino finiscono ARTI, ASSET, ADISU, ARIF, PugliaPromozione, ARPAL e AGER, enti istituiti negli ultimi 20 anni e ritenuti dal gruppo proponente non più rispondenti alle finalità originarie. Secondo i consiglieri, si tratta di organismi che nel tempo sarebbero stati coinvolti in vicende giudiziarie e polemiche, trasformandosi in centri di spesa e gestione poco trasparente.

L’obiettivo della proposta è riportare le competenze direttamente ai Dipartimenti regionali, eliminando passaggi intermedi ritenuti superflui. Un ritorno alla gestione interna che, nelle intenzioni dei proponenti, consentirebbe di razionalizzare le funzioni e contenere la spesa pubblica.

Il testo normativo, articolato in 6 articoli, prevede anche il riassorbimento del personale delle agenzie all’interno della struttura regionale. Per ciascun ente soppresso verrebbe nominato un commissario liquidatore, scelto tra i dirigenti regionali, con il compito di gestire la fase di chiusura. Le risorse economiche residue verrebbero invece trasferite in un apposito capitolo di bilancio.

Dal gruppo di Fratelli d’Italia arriva una posizione netta sulla necessità dell’intervento. “Si tratta di una vera operazione di spending review per riportare la gestione su criteri di risparmio, efficienza e trasparenza”, sostengono i consiglieri, che rilanciano una proposta già avanzata nella precedente legislatura.

L’iniziativa apre ora un nuovo fronte politico sul futuro delle agenzie regionali e sulla riorganizzazione della macchina amministrativa pugliese.

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