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Regione Puglia

Ecco 23 milioni di euro per le bonifiche green a Taranto

Finanziato il progetto “Filiere Verdi” con fondi del Just Transition Fund. L’obiettivo è risanare aree contaminate e creare nuova economia sostenibile

Veduta aerea di Taranto

Veduta aerea di Taranto

TARANTO - La Regione Puglia ha autorizzato un finanziamento di 22.976.046 euro destinato al progetto strategico “Filiere Verdi”, un programma che punta a trasformare alcune aree compromesse del territorio ionico in spazi capaci di generare valore ambientale ed economico.

Il provvedimento è stato adottato dal Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana nell’ambito delle risorse del Just Transition Fund, il fondo europeo nato per accompagnare i territori più esposti alla transizione industriale verso modelli produttivi sostenibili. L’attuazione dell’intervento è affidata al Commissario straordinario per le bonifiche di Taranto, Vito Felice Uricchio.

La prima fase del progetto interesserà le aree a terra, in particolare zone appartenenti alla Marina Militare, ai Carabinieri del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari e al Demanio. A questa parte dell’intervento potrebbe aggiungersi un ulteriore finanziamento di 10,6 milioni di euro, destinato alla bonifica degli specchi d’acqua, subordinato alla conclusione di approfondimenti tecnici legati al principio europeo secondo cui chi inquina deve sostenere i costi della bonifica.

Il progetto si fonda sull’impiego di tecnologie di biorisanamento fito-assistito, un metodo che utilizza piante e microrganismi per rimuovere o degradare gli inquinanti presenti nel suolo e nelle acque. L’obiettivo è avviare una bonifica naturale delle aree interessate, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale delle operazioni di risanamento.

Tra gli effetti attesi dell’intervento c’è anche il miglioramento delle condizioni ambientali e della qualità dell’aria. Le soluzioni previste puntano infatti a limitare la dispersione di polveri sottili, contribuendo a mitigare gli effetti dei cosiddetti Wind Days che periodicamente interessano il territorio.

Il progetto guarda inoltre allo sviluppo di una filiera economica legata alla bioeconomia e all’economia circolare. Le biomasse prodotte durante il processo di bonifica potranno essere utilizzate per la produzione di biocarburanti avanzati, biopolimeri e materie prime critiche impiegate in diversi settori industriali.

Secondo la Regione Puglia, l’iniziativa potrebbe contribuire a creare nuove opportunità occupazionali attraverso la nascita di Green Jobs e lo sviluppo di attività produttive legate alla valorizzazione delle risorse ambientali. Gli operatori economici locali potrebbero inoltre beneficiare dei crediti di carbonio generati dalle attività di sequestro della CO2.

L’assessore regionale all’Ambiente e al Clima Debora Ciliento ha sottolineato che il risanamento ambientale dell’area tarantina rappresenta una priorità strategica per la Regione. L’utilizzo di rimedi biologici, ha spiegato, consentirà di accompagnare la bonifica con un modello di sviluppo sostenibile capace di trasformare una criticità territoriale in una nuova opportunità di crescita.

Anche il Commissario straordinario per le bonifiche Vito Felice Uricchio ha evidenziato il valore innovativo dell’iniziativa. Secondo il commissario, l’estrazione dalle matrici ambientali compromesse di risorse come materie prime critiche, biocarburanti avanzati e materiali destinati all’edilizia sostenibile potrà favorire la nascita di nuove filiere produttive, restituendo al territorio jonico condizioni ambientali migliori e prospettive di sviluppo economico.

Il progetto “Filiere Verdi” si inserisce nel più ampio processo di riconversione ambientale ed economica avviato negli ultimi anni nell’area di Taranto, uno dei territori italiani più coinvolti nei programmi europei dedicati alla transizione ecologica e industriale.

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