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La denuncia

“A Bitetti manca una visione strategica per Taranto”

Lardiello, Ungaro e Stellato di Forza Italia contestano le scelte dell’amministrazione comunale. “Troppi investimenti straordinari e pochi fondi per servizi, scuola e welfare”

Una veduta aerea di Taranto

Una veduta aerea di Taranto

TARANTO - Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Taranto finisce nel mirino di Forza Italia, che contesta le scelte dell’amministrazione guidata dal sindaco Piero Bitetti. In una nota firmata dal coordinatore vicario del partito in città Mimmo Lardiello, insieme ai consiglieri comunali Rosario Ungaro e Massimiliano Stellato, viene espressa una valutazione critica sull’impostazione complessiva del documento finanziario.

Secondo gli esponenti azzurri, l’analisi del bilancio restituirebbe l’immagine di una città priva di una strategia organica di sviluppo, dove l’equilibrio dei conti sarebbe più il risultato di una gestione prudenziale che di una programmazione politica capace di delineare prospettive di crescita.

Nel comunicato Forza Italia sostiene che l’amministrazione si sarebbe concentrata su una progettualità frammentata, caratterizzata da un forte peso degli investimenti straordinari. Questi interventi, secondo i dati citati nella nota, assorbirebbero oltre il 52% della spesa complessiva, lasciando però scoperti settori ritenuti fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini.

Per Lardiello, Ungaro e Stellato questa impostazione produrrebbe una gestione a due velocità, con una forte attenzione ai grandi cantieri e alle opere infrastrutturali legate anche ai Giochi del Mediterraneo, mentre verrebbero trascurati i servizi essenziali destinati alla popolazione.

Nel documento viene indicato come significativo il dato relativo alla Missione Istruzione, la cui incidenza sul bilancio scenderebbe al di sotto dell’1%, una percentuale che secondo i firmatari risulterebbe dimezzata rispetto alla media registrata negli anni precedenti.

Per i rappresentanti di Forza Italia questo elemento rappresenterebbe il segnale di una scala di priorità ritenuta distorta, nella quale le politiche scolastiche e il welfare verrebbero penalizzati a favore di interventi infrastrutturali che, senza un parallelo investimento sul capitale umano e sociale, rischierebbero di non produrre benefici duraturi.

Nel comunicato viene inoltre evidenziato un altro elemento ritenuto critico, legato alla capacità di riscossione delle entrate da parte dell’ente. Secondo i dati citati nella nota, questa difficoltà costringerebbe il Comune ad accantonare oltre 300 milioni di euro in fondi vincolati, con una conseguente riduzione delle risorse effettivamente disponibili per le politiche pubbliche.

Secondo Lardiello, Ungaro e Stellato, senza un cambio di impostazione che riporti al centro la manutenzione urbana e il sostegno alle fasce più fragili della popolazione, Taranto rischierebbe di rimanere vincolata a un bilancio orientato verso grandi progetti futuri ma poco attento alle esigenze immediate della città.

Gli esponenti di Forza Italia annunciano infine una posizione critica e vigile nel dibattito sul bilancio, con l’obiettivo di chiedere che le risorse disponibili possano essere utilizzate con maggiore efficacia e destinate in modo più diretto alle esigenze dei cittadini e dei quartieri.

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