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Gioia del Colle
14 Marzo 2026 - 07:21
Vertenza AC Boilers, saltato l'accordo per la cessione a Az Impianti
GIOIA DEL COLLE - La trattativa per la cessione di AC Boilers ad AZ Impianti è definitivamente saltata e ora i lavoratori chiedono risposte concrete sul futuro dello stabilimento. A denunciarlo sono le segreterie Fiom e Fim di Bari insieme ai direttivi Fiom e Fim di AC Boilers, che tornano a sollecitare un intervento delle istituzioni dopo lo stop al negoziato.
La situazione è stata al centro di un incontro di aggiornamento che si è svolto il 24 febbraio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, convocato per chiarire le ragioni che hanno portato il gruppo Sofinter a interrompere la trattativa in corso per il passaggio dell’azienda.
In occasione dell’appuntamento romano, 100 lavoratori sono partiti da Gioia del Colle per manifestare davanti alla sede del Ministero, esprimendo la loro delusione per una soluzione che sembrava ormai imminente e che invece non si è concretizzata.
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, l’azienda ha spiegato le motivazioni che hanno determinato il fallimento della trattativa. Nel corso dell’incontro, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha assicurato di essere impegnato da tempo nella ricerca di un’alternativa industriale alla proposta di AZ Impianti, assumendo l’impegno di convocare un nuovo tavolo di aggiornamento entro il mese di marzo.
Nei giorni successivi, tuttavia, il mancato aggiornamento della situazione ha alimentato le preoccupazioni dei lavoratori, che attendono sviluppi concreti sulla vertenza.
I rappresentanti sindacali ricordano che i dipendenti dello stabilimento stanno affrontando una situazione di difficoltà socioeconomica che dura da oltre 2 anni. Una condizione che, secondo quanto evidenziato nel comunicato, appare ancora più pesante se confrontata con quella di altri siti produttivi del gruppo situati nel Nord Italia, dove sarebbero stati avviati anche progetti aziendali dedicati al benessere fisico e mentale dei dipendenti.
Le organizzazioni sindacali sottolineano inoltre che il momento storico, segnato da tensioni e conflitti internazionali, rende ancora più urgente trovare una prospettiva industriale per il sito pugliese. In una fase in cui il tema dell’indipendenza energetica è diventato centrale per il Paese, lo stabilimento di Gioia del Colle potrebbe tornare a svolgere un ruolo significativo, affermano i rappresentanti dei lavoratori.
Per questo motivo i sindacati rivolgono un appello alle istituzioni locali, che in questi mesi hanno seguito la vertenza, affinché si facciano portavoce delle preoccupazioni dei lavoratori e intervengano presso il Ministero per sollecitare la convocazione di un nuovo incontro in tempi rapidi.
La richiesta è quella di ottenere indicazioni chiare sul futuro dello stabilimento e sulle possibili soluzioni industriali. I lavoratori chiedono risposte concrete e la possibilità di tornare a lavorare nella propria fabbrica, mettendo fine a una fase di incertezza che dura ormai da tempo.
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