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L'intervento

“Altro che buco creato dalla Puglia. Il buco nella sanità è generato dal Governo nazionale”

Il consigliere regionale del Pd Domenico De Santis replica alle accuse sui conti pugliesi e cita i dati di Piemonte e Lombardia. “Il Sud penalizzato da anni nei finanziamenti”

Domenico De Santis

Domenico De Santis

BARI - Il dibattito sui conti della sanità riaccende lo scontro politico tra Regioni e Governo. A intervenire è il segretario regionale e consigliere del Partito Democratico Puglia Domenico De Santis, che contesta le accuse rivolte alla Regione e sostiene che i problemi nei bilanci sanitari riguardino l’intero Paese.

Secondo l’esponente dem, il confronto sui numeri avrebbe smascherato una narrazione che finora ha puntato il dito contro il sistema sanitario pugliese. “Ora che è emerso che alcune ricche regioni del Nord, amministrate dal centrodestra, presentano disavanzi sanitari che, in proporzione, sono molto più elevati di quello pugliese, il bluff è venuto alla luce”, afferma De Santis.

Il consigliere regionale ricorda come negli ultimi mesi alla Puglia siano state attribuite responsabilità per presunti sprechi e cattiva gestione. “Fino a questo momento ci hanno accusato di incapacità e di aver generato un buco nella sanità. Adesso che la situazione reale emerge, non hanno nulla da dire a difesa della propria parte politica?”, prosegue.

Nel suo intervento De Santis cita alcuni dati relativi ad altre realtà regionali. Il Piemonte, sostiene, registrerebbe un disavanzo di 879 milioni di euro, mentre in Lombardia si evidenzierebbe una differenza di 1,6 miliardi di euro tra le risorse che la Regione prevede di ricevere dal Fondo sanitario nazionale e quelle che il Governo potrebbe effettivamente riconoscere.

Per l’esponente del PD il nodo principale riguarda il rapporto tra gli annunci di finanziamenti e le risorse realmente disponibili. Secondo la sua analisi, quando i fondi promessi non arrivano nelle quantità previste si generano inevitabilmente squilibri nei conti della sanità. “Se si annunciano risorse e poi queste vengono destinate altrove, è evidente che si creano debiti. Ma la responsabilità non può essere attribuita ai governi regionali”, sostiene.

De Santis sottolinea inoltre come il Mezzogiorno soffra da tempo una carenza di finanziamenti nel settore sanitario. “Il Sud paga da anni una penuria di risorse ed è penalizzato”, afferma, ricordando al tempo stesso il ruolo svolto dal personale sanitario pugliese.

Il consigliere regionale rivolge infatti un ringraziamento agli operatori del sistema sanitario che, a suo giudizio, riescono a garantire i servizi nonostante le difficoltà. “Se non fosse per l’impegno dei nostri operatori sanitari, che ogni giorno lavorano con organici ridotti e con grandi sacrifici per assicurare il diritto alla salute dei pugliesi, la situazione sarebbe molto più grave”, osserva.

Nella parte conclusiva della dichiarazione De Santis invita la politica regionale ad assumere una posizione più decisa nei confronti dell’esecutivo nazionale. “La politica pugliese deve battere i pugni sul tavolo del Governo e pretendere le risorse necessarie”, afferma.

Per il segretario del PD Puglia, dunque, il problema non riguarda la gestione regionale ma il livello dei finanziamenti statali destinati alla sanità. “Altro che buco creato dalla Puglia. Il buco nella sanità è generato dal Governo nazionale”, conclude.

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