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Taranto

Nuovo bacino galleggiante, interrogazione al ministro Crosetto su investimenti e occupazione

Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Mario Turco chiede chiarimenti sul piano di rinnovamento della Marina Militare: previsti oltre 60 milioni per lo scalo ionico ma nessuna indicazione sul rafforzamento del personale

Nuovo bacino galleggiante, interrogazione al ministro Crosetto su investimenti e occupazione

Marina Militare

TARANTO – Il futuro dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto arriva in Parlamento. Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, ha annunciato il deposito di un’interrogazione al Senato rivolta al ministro della Difesa Guido Crosetto.

L’iniziativa parlamentare, firmata in prima persona dal senatore tarantino, punta a fare chiarezza sulle prospettive del Marinarsen di Taranto, considerato una infrastruttura strategica per la Marina Militare e uno dei principali poli nazionali dedicati alle attività di manutenzione, supporto tecnico e ammodernamento delle unità navali.

Al centro della richiesta di chiarimenti c’è il programma di rinnovamento degli arsenali della Marina Militare, avviato durante il Governo Conte II, che prevede la costruzione di nuovi bacini galleggianti negli arsenali di Taranto e Augusta. L’intervento, secondo quanto ricordato dal senatore Turco, comporterebbe un investimento complessivo di circa 132 milioni di euro, con oltre 60 milioni destinati allo stabilimento tarantino.

Il parlamentare sottolinea tuttavia che, nonostante le risorse previste per le infrastrutture, non emergono indicazioni su un piano di potenziamento del personale né su una strategia industriale complessiva legata all’intervento. Nell’interrogazione vengono inoltre sollevate perplessità sull’assenza di riferimenti alle possibili ricadute occupazionali sul territorio e sulle prospettive relative alle commesse manutentive.

Turco evidenzia come negli ultimi anni la forza lavoro dell’Arsenale di Taranto sia diminuita in modo significativo, passando da circa 1.400 addetti a circa 800. Una riduzione che, secondo il senatore, avrebbe avuto conseguenze evidenti sulla piena operatività delle attività manutentive e cantieristiche svolte nello stabilimento.

Per questa ragione, sostiene il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, la realizzazione dei nuovi bacini galleggianti dovrebbe essere accompagnata da un piano di assunzioni, ritenuto indispensabile per garantire il funzionamento delle strutture e per sostenere lo sviluppo industriale dell’Arsenale.

Nella sua dichiarazione Turco chiede inoltre chiarimenti su altri aspetti che, a suo giudizio, richiedono risposte istituzionali. Tra questi vengono citate le questioni legate alla vicenda Dubai-Garibaldi-Drass-Indonesia, su cui il Movimento 5 Stelle attende spiegazioni da parte del ministro della Difesa.

Secondo il senatore, la città ionica non può permettersi nuovi errori nella pianificazione del proprio sviluppo economico e industriale. Per questo motivo l’interrogazione mira a ottenere risposte rapide e puntuali dal Governo sul futuro dell’Arsenale e sulle prospettive di lavoro collegate agli investimenti annunciati.

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