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Taranto

Lido Azzurro senza rete idrica: “430 milioni investiti, ma noi prendiamo l’acqua alla fontana”

Il Coordinamento cittadino denuncia l’assenza dell’acquedotto nel quartiere tarantino e chiede risposte ad Acquedotto Pugliese e un incontro urgente con il sindaco

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Rete idrica - archivio

TARANTO - Mentre in Puglia vengono annunciati investimenti per 430 milioni di euro destinati al potenziamento della rete idrica, nel quartiere di Lido Azzurro l’acqua potabile continua ad arrivare soltanto dalle fontane pubbliche. È la denuncia contenuta in un documento diffuso dal Coordinamento cittadino di Lido Azzurro, che chiede chiarimenti ad Acquedotto Pugliese e un confronto diretto con l’amministrazione comunale di Taranto.

Il riferimento è al piano di interventi annunciato per l’intera regione, che prevede 13 progetti finanziati con fondi europei per migliorare il servizio idrico. Il programma riguarda anche la provincia di Taranto, dove sono previsti interventi di digitalizzazione e monitoraggio della rete per oltre 85 milioni di euro, con lavori che interesseranno 181 chilometri di condotte al servizio di 325.110 cittadini.

Di fronte a questi numeri, i residenti del quartiere si pongono una domanda semplice: che posto occupa Lido Azzurro in questa pianificazione? Secondo il Coordinamento, il quartiere continua a restare escluso da interventi strutturali nonostante sia parte integrante del territorio comunale.

Il nodo principale riguarda l’assenza della rete idrica domestica. Nel quartiere, spiegano i cittadini, l’acquedotto corre lungo la strada esterna ma non entra nelle abitazioni. L’unico accesso all’acqua potabile è rappresentato da 4 fontane pubbliche, utilizzate quotidianamente da circa 2.500 residenti.

Per molte famiglie la routine quotidiana prevede ancora di uscire di casa con bidoni e taniche per riempirli alle fontane e trasportare l’acqua fino alle abitazioni. Una situazione che riguarda giovani, adulti e anziani, costretti a organizzare la giornata intorno a un’attività che altrove è considerata scontata.

Il Coordinamento sottolinea come questa realtà rappresenti una condizione anacronistica per un quartiere che appartiene al territorio di Taranto, indicata come la terza città più popolosa del Sud Italia. Secondo i residenti, la mancanza di una rete idrica domestica riporta il quartiere a condizioni che ricordano i primi anni del 1900, nonostante si tratti di una situazione che persiste ancora nel 2026.

Per tutte le altre necessità quotidiane, come lavarsi o fare il bucato, molte abitazioni utilizzano l’acqua proveniente da pozzi artesiani privati. Si tratta di acqua prelevata dalla falda situata in un’area classificata come Sito di Interesse Nazionale per le bonifiche ambientali, circostanza che alimenta ulteriori preoccupazioni tra i residenti.

Secondo il Coordinamento cittadino la questione non è nuova ma rappresenta una criticità irrisolta da decenni. Nel corso degli anni, spiegano i residenti, si sono susseguiti annunci, promesse e impegni mai concretizzati. Le amministrazioni sono cambiate, ma il problema è rimasto invariato.

Negli ultimi mesi, tuttavia, un primo segnale è arrivato dal Comune di Taranto, che ha avviato la procedura per acquisire le strade del quartiere al patrimonio pubblico. Un passaggio che i cittadini interpretano come un possibile punto di partenza verso l’urbanizzazione primaria dell’area, attesa da tempo.

Il Coordinamento riconosce l’importanza di questo passaggio amministrativo ma sottolinea che un primo atto non è sufficiente senza un progetto complessivo. Senza una pianificazione concreta, spiegano i residenti, il rischio è che anche questa iniziativa resti senza sviluppi operativi.

Le perplessità aumentano alla luce dei nuovi interventi annunciati da Acquedotto Pugliese per migliorare il servizio idrico integrato. Il piano prevede monitoraggio e digitalizzazione delle infrastrutture esistenti, ma a Lido Azzurro, evidenziano i cittadini, la rete idrica semplicemente non esiste.

Per questo il Coordinamento chiede chiarimenti su diversi punti. I residenti vogliono sapere se esista un progetto per portare la rete idrica nel quartiere, se Lido Azzurro sia stato inserito in qualche piano di intervento e quali siano le eventuali tempistiche previste.

La richiesta riguarda anche la definizione di un cronoprogramma chiaro e verificabile, con scadenze precise e impegni pubblici da parte delle istituzioni. Inoltre i cittadini chiedono che venga spiegato in che modo l’acquisizione delle strade da parte del Comune possa tradursi nel presupposto tecnico e amministrativo per realizzare finalmente le infrastrutture necessarie.

Per ottenere risposte il Coordinamento cittadino ha chiesto un incontro urgente con il sindaco di Taranto, con l’obiettivo di aprire un confronto diretto sul futuro del quartiere e sulle opere necessarie per colmare il ritardo infrastrutturale.

Il Coordinamento ribadisce la propria disponibilità al dialogo, ricordando di aver atteso per anni soluzioni e risposte. Questa volta, però, i residenti chiedono un percorso concreto e condiviso, capace di tradursi in interventi reali.

Siamo cittadini come tutti gli altri”, sottolinea la coordinatrice del Coordinamento cittadino di Lido Azzurro Laura Musillo, ricordando che anche gli abitanti del quartiere contribuiscono con le proprie tasse alla vita della città. Per questo, conclude, la richiesta è semplice e riguarda un diritto fondamentale che non dovrebbe essere necessario rivendicare: avere l’acqua potabile in casa.

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