BARI - Prosegue in Consiglio regionale il confronto sul tema dell’erosione costiera, una delle questioni ambientali più rilevanti per il territorio pugliese. Nel corso dei lavori della V Commissione, dedicata alle materie ambientali, è stato infatti portato avanti il ciclo di audizioni avviato nelle settimane scorse per approfondire il fenomeno e individuare possibili soluzioni operative.
A fare il punto sull’incontro è stata Maria La Ghezza, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che ha evidenziato l’importanza del confronto avviato con tecnici e rappresentanti istituzionali. “È stato importante proseguire il ciclo di audizioni sull’erosione costiera”, ha dichiarato al termine della seduta, sottolineando come dal dibattito sia emersa la necessità di affrontare il problema con un approccio complessivo e multidisciplinare.
Secondo La Ghezza, la gestione del fenomeno richiede strumenti di coordinamento capaci di mettere insieme le diverse competenze coinvolte. “Avevamo già proposto l’istituzione di un tavolo tecnico e nel corso dell’audizione tutti i soggetti ascoltati hanno ribadito l’esigenza di creare una cabina di regia che permetta di far lavorare insieme tutti gli attori interessati”.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata l’urgenza di una programmazione a medio e lungo termine, accompagnata da una chiara individuazione delle priorità di intervento lungo la fascia costiera. Un altro aspetto considerato fondamentale riguarda la necessità di semplificare le procedure amministrative, soprattutto nei casi di emergenza che richiedono interventi rapidi.
La capogruppo del M5S ha poi chiesto di convocare nuovamente in Commissione l’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani, per approfondire le difficoltà incontrate dagli enti locali nella predisposizione dei piani comunali delle coste. Il dato evidenziato è significativo. Su 69 Comuni costieri pugliesi, infatti, soltanto 9 si sono dotati finora di questo strumento di pianificazione, nonostante le sollecitazioni arrivate dalla Regione.
“Vogliamo capire quali siano le principali criticità che impediscono ai Comuni di dotarsi di questi piani”, ha spiegato La Ghezza, annunciando l’intenzione di verificare anche la situazione relativa ai piani di Protezione civile adottati dai Comuni costieri, per comprendere se anche in questo ambito esistano ostacoli o problemi da risolvere.
La consigliera ha poi richiamato la necessità di cambiare metodo nell’affrontare il fenomeno dell’erosione costiera. “Non si può ragionare intervenendo su singoli tratti di costa, ma è indispensabile fornire indicazioni omogenee a tutti i Comuni e confrontarsi anche con le altre regioni”, ha affermato, evidenziando la necessità di una visione complessiva della fascia costiera pugliese.
Un altro elemento considerato decisivo riguarda la conoscenza del territorio. Secondo La Ghezza, infatti, le informazioni disponibili sul piano geologico risultano ancora limitate. “La conoscenza geologica della Puglia è parziale anche a causa dei costi elevati necessari per realizzare carte geologiche aggiornate, che possono arrivare a circa 600.000 euro per ogni carta”.
Per questo motivo la Commissione intende valutare possibili strumenti di finanziamento che consentano di realizzare questi studi, ritenuti indispensabili per una corretta pianificazione degli interventi lungo la costa.
“L’obiettivo è capire come rendere possibile la redazione di queste carte, fondamentali per conoscere meglio il territorio e programmare in maniera efficace le azioni di tutela”, ha concluso La Ghezza, assicurando che la Commissione continuerà a seguire la questione con la massima attenzione nelle prossime sedute.
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