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Taranto

Acciaierie d’Italia, confronto su sicurezza e lavoro

Istituzioni, azienda e sindacati a un tavolo con Ministero del Lavoro e Inail. Al centro sicurezza degli impianti, tutela dei lavoratori e condizioni contrattuali nell’indotto

Acciaierie d’Italia, confronto su sicurezza e lavoro nello stabilimento di Taranto

Acciaierie d’Italia, confronto su sicurezza e lavoro nello stabilimento di Taranto

TARANTO - Nuovo confronto sulla sicurezza e sull’organizzazione del lavoro nello stabilimento di Taranto di Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria. Nella giornata di giovedì 12 marzo si è svolto un incontro tra il management aziendale, una delegazione del Ministero del Lavoro, rappresentanti dell’Inail e le organizzazioni sindacali. Il tavolo rientra nel percorso di confronto avviato il 5 marzo a Palazzo Chigi, quando Governo e sindacati metalmeccanici avevano condiviso la necessità di approfondire alcuni temi legati alla sicurezza e alle condizioni di lavoro nel sito industriale.

La riunione si è sviluppata in un clima definito di collaborazione tra le parti e ha consentito di analizzare in modo dettagliato diversi aspetti collegati alla sicurezza degli impianti e alla tutela dei lavoratori. Durante il confronto sono state esaminate le iniziative già messe in campo e sono stati individuati ulteriori interventi che potranno essere sviluppati nelle prossime fasi per migliorare ulteriormente i livelli di prevenzione.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita la prossima attivazione dei Gruppi di Analisi sulla sicurezza, una misura già condivisa in una recente riunione sindacale svolta a Taranto. Si tratta di organismi permanenti di confronto che coinvolgeranno le strutture aziendali e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Il loro compito sarà quello di effettuare una ricognizione dettagliata delle condizioni degli impianti e di contribuire alla definizione di interventi utili a rafforzare i sistemi di prevenzione e controllo.

Un ulteriore punto discusso riguarda la formazione in materia di sicurezza, con l’avvio di un percorso specifico rivolto alle imprese appaltatrici e ai referenti aziendali incaricati di coordinarne le attività. L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza e migliorare il coordinamento tra le strutture interne allo stabilimento e le aziende esterne che operano nell’indotto.

Durante la riunione è stata inoltre decisa la creazione di un gruppo di lavoro con rappresentanti delle parti coinvolte, incaricato di analizzare la tipologia dei contratti collettivi applicati dalle imprese dell’indotto. L’approfondimento riguarderà anche le ricadute di tali contratti sul sistema delle tutele garantite ai lavoratori.

Tra i temi affrontati figurano anche i dati relativi ai lavoratori impegnati nelle attività di manutenzione, con particolare riferimento alla loro partecipazione alla rotazione prevista dalla cassa integrazione guadagni straordinaria.

Il confronto rientra in un percorso più ampio che punta al rafforzamento delle misure di sicurezza nello stabilimento, basato sulla collaborazione tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali. In questa prospettiva, su proposta del Ministero del Lavoro, gli incontri tra le parti diventeranno un appuntamento periodico, con l’obiettivo di mantenere costante il monitoraggio sulle condizioni di sicurezza e sull’organizzazione del lavoro nel sito produttivo.

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