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Taranto
12 Marzo 2026 - 09:31
Il Regio Incrociatore Pola
TARANTO – Michele Fiorentino primo Lgt della Marina Militare in riserva, coordinatore dell’associazione “Capo Matapan Mare Nostrum”, studioso sulle vicende che hanno caratterizzato la seconda guerra mondiale, venerdì 13 alle ore 18 al Circolo Ufficiali M.M. effettuerà per la prima volta una attenta analisi storica e attraverso documenti e testimonianze sulle dinamiche che condussero alle drammatiche e ultime ore del Regio Incrociatore Pola e del suo affondamento del 28 marzo del 1941 nelle acque del mar Egeo.
Questo, appunto, nella conferenza intitolata “Gaudio e Matapan:il dramma del Pola”, che sarà introdotta dal 1.Lgt.(r) Vincenzo Palazzo, presidente associazione Nastro Verde Puglia e Basilicata, e dall’intervento del contrammiraglio (r) Pietro Vivenzio, presidente Anmi Taranto.
Alla squadra navale italiana, al comando dell’ammiraglio Angelo Iachino, fu ordinato da Supermarina, su insistente richieste dell’alto comando tedesco, di effettuare una sortita per distruggere i convogli mercantili inglesi atti a rifornire continuamente l’esercito in Grecia con materiali e truppe.
La squadra inglese al comando dell’ammiraglio Cunningham, grazie alle intercettazioni dei messaggi cifrati italo tedeschi da parte di Ultra, in gran segreto salpò il 27 marzo sera dal porto di Alessandria, ordinando alla squadra degli incrociatori leggeri di stanza al Pireo di intercettare la squadra navale italiana.
Il mattino del 28 marzo, nei pressi dell’isolotto di Gaudio, le due formazioni si avvistarono e dopo uno scontro in lontananza gli inglesi indietreggiarono, constatata la presenza della corazzata Vittorio Veneto. L’ammiraglio inglese ordinò dunque un attacco aereo combinato fra gli aerosiluranti imbarcati sulla portaerei e i bombardieri di stanza nei vari aeroporti greci. Dal mezzogiorno, l’ammiraglio Iachino, ignaro della presenza della squadra navale inglese al completo in navigazione, subì numerosi attacchi aerei e nel primo pomeriggio un siluro sganciato da un aerosilurante inglese colpì la corazzata Vittorio Veneto, che imbarcò acqua e fu costretta a ridurre la velocità.
Iachino, preoccupato per le condizioni della grossa unità, invertì la rotta verso Taranto, informando Supermarina dell’accaduto e diede ordini a tutte le unità di proteggere la corazzata, disponendosi in formazione a testuggine.
Gli attacchi aerei si susseguirono fino a sera inoltrata. Al termine una nave mancava all’appello: il Pola, silurato, immobile nel mar Egeo. Iniziò così il dramma del Regio Incrociatore, di cui tratterà Michele Fiorentino.
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