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Il fatto

Rigenerazione urbana, Ance Puglia chiede regole chiare e nuove strategie alla Regione

Il presidente Gerardo Biancofiore interviene al tavolo con l’assessora Marina Leuzzi. Al centro del confronto pianificazione territoriale, politiche abitative e criticità legate ai rincari dei materiali

Gerardo Biancofiore

Gerardo Biancofiore

BARI - Un quadro normativo stabile e una strategia più innovativa per governare lo sviluppo delle città e dei territori. Sono queste le richieste avanzate da Ance Puglia nel corso dell’incontro promosso in Regione dall’assessora all’Urbanistica e alla Casa Marina Leuzzi, che ha riunito le rappresentanze datoriali del settore delle costruzioni per un confronto sulle politiche territoriali.

Nel suo intervento il presidente di Ance Puglia, Gerardo Biancofiore, ha sottolineato la necessità di dotare il comparto di regole più chiare e certe, capaci di favorire gli investimenti e ridurre i margini di incertezza per amministrazioni pubbliche e operatori privati. Secondo Biancofiore, accanto alla definizione di un sistema normativo più ordinato, è indispensabile che la Regione adotti una visione più coraggiosa nella gestione delle trasformazioni urbane, puntando su strategie che integrino sviluppo economico, inclusione sociale e sostenibilità ambientale. In questo percorso, ha assicurato il presidente dell’associazione dei costruttori, ANCE Puglia è pronta a collaborare con le istituzioni regionali.

Durante il confronto l’associazione ha richiamato l’attenzione sull’importanza strategica del comparto delle costruzioni per l’economia regionale. Il settore, è stato ricordato, contribuisce per il 13,2% al prodotto interno lordo della Puglia e occupa il 36,3% degli addetti dell’industria.

Tra le priorità indicate da Ance Puglia vi è innanzitutto la realizzazione condivisa di un testo unico per la pianificazione territoriale, strumento che dovrebbe razionalizzare l’attuale quadro normativo regionale, considerato particolarmente complesso. Allo stesso tempo l’associazione ha evidenziato la necessità di procedere con l’aggiornamento del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, il cosiddetto PPTR.

Il tema dell’abitare rappresenta un altro capitolo centrale delle proposte avanzate dall’organizzazione dei costruttori. Ance Puglia ha proposto l’elaborazione di un Piano casa regionale, che possa contribuire a contrastare la partenza di molti giovani dal territorio pugliese, anche attraverso l’utilizzo delle risorse messe a disposizione dalla Banca Europea per gli Investimenti.

Parallelamente l’associazione suggerisce di avviare un programma finalizzato al recupero e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato, favorendo forme di collaborazione tra settore pubblico e operatori privati. L’obiettivo è consolidare un rapporto di cooperazione tra istituzioni e imprese, così da rendere disponibili nuovi spazi abitativi e servizi per le comunità.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata l’urgenza di sviluppare un piano di housing sociale, destinato in particolare alle fasce di popolazione a basso reddito e ai giovani. Secondo Ance Puglia, questo intervento dovrebbe essere inserito all’interno di politiche più ampie di rigenerazione urbana e riuso di immobili pubblici dismessi, contribuendo allo stesso tempo a contenere il consumo di suolo.

Biancofiore ha poi richiamato l’attenzione sulle difficoltà che stanno emergendo nel settore a causa del contesto internazionale. Le tensioni geopolitiche, ha spiegato, stanno già producendo effetti sul mercato delle costruzioni, con numerose segnalazioni da parte delle imprese pugliesi relative a rincari dei materiali da costruzione.

Se questa situazione dovesse protrarsi, ha avvertito il presidente di Ance Puglia, molte aziende potrebbero incontrare difficoltà nel rispettare i tempi previsti per i cantieri, in particolare per quelli finanziati attraverso il PNRR. Senza interventi tempestivi da parte del Governo, ha aggiunto, le imprese rischiano di dover affrontare da sole le conseguenze economiche della crisi internazionale.

Per questo motivo Ance Puglia ha chiesto di valutare una proroga delle scadenze previste dal PNRR e l’introduzione di strumenti in grado di neutralizzare l’aumento dei costi dei materiali da costruzione collegati all’attuale scenario economico.

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