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Taranto

Mar Piccolo, al via i laboratori partecipativi per progettare il futuro dell’area

Al Dipartimento Jonico dell’Università di Bari. L’iniziativa rientra nel progetto sostenuto da Regione Puglia nell’ambito di #PugliaPartecipa

Una veduta del Mar Piccolo

Una veduta del Mar Piccolo

TARANTO - Prende il via un nuovo percorso di confronto pubblico dedicato alla tutela e alla valorizzazione del Mar Piccolo, uno dei contesti ambientali più rilevanti della città. Partono infatti i laboratori partecipativi del progetto “Nuovi approcci partecipativi per la tutela e valorizzazione del Mar Piccolo di Taranto”, iniziativa sostenuta nell’ambito del programma regionale #PugliaPartecipa e finanziata attraverso la Legge Regionale n. 28 del 2017.

Il primo appuntamento è fissato per lunedì 16 marzo 2026 alle ore 15.30, negli spazi del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in via Duomo 259 a Taranto.

Il percorso è coordinato dal punto di vista scientifico dalla professoressa Maria Casola e si inserisce nelle attività di ricerca e di terza missione del Dipartimento Jonico dedicate ai temi della partecipazione pubblica, della governance territoriale e delle strategie di valorizzazione del Mar Piccolo.

L’iniziativa rappresenta una prosecuzione del lavoro avviato nel 2024, quando è stata elaborata la Carta del Mar Piccolo, un documento condiviso che ha raccolto indirizzi, priorità e azioni strategiche per la salvaguardia e lo sviluppo di un’area considerata di grande valore ambientale, storico ed economico per la città di Taranto.

I nuovi laboratori costituiscono una fase successiva di confronto aperto alla comunità, con l’obiettivo di favorire la costruzione collettiva di proposte e strumenti di governance partecipata applicati ai processi di rigenerazione territoriale e alla gestione dei beni comuni.

Il percorso prevede la realizzazione di 7 laboratori tematici, dedicati in particolare ai progetti di valorizzazione del Mar Piccolo, al ruolo delle comunità patrimoniali, ai modelli di governance partecipativa e agli strumenti di monitoraggio civico. Tra i temi affrontati anche alcuni interventi previsti per l’area nell’ambito dei fondi JTF, insieme alla valorizzazione di nuovi strumenti normativi che possano contribuire alla riqualificazione dei luoghi.

Al termine del percorso sarà elaborato un documento conclusivo di sintesi e raccomandazioni, che raccoglierà in forma strutturata i contributi emersi durante i laboratori e li restituirà alla comunità locale e alle istituzioni competenti.

L’apertura dei lavori sarà affidata alla professoressa Maria Casola, responsabile scientifica del progetto, e al professor Paolo Pardolesi, direttore del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione tra università, istituzioni e comunità locali, con l’obiettivo di rafforzare le strategie di tutela, rigenerazione e valorizzazione del Mar Piccolo.

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