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Il fatto
12 Marzo 2026 - 06:57
Il Tribunale e la Procura di Brindisi
BRINDISI - Una sentenza del Giudice del Lavoro segna un passaggio rilevante nella vertenza promossa dalla Cisl Fp Taranto Brindisi sul diritto alla pausa mensa per il personale sanitario. Il tribunale ha infatti accolto le ragioni della sigla sindacale, stabilendo che la ASL Brindisi dovrà riconoscere il diritto al servizio mensa o all’indennità sostitutiva attraverso i buoni pasto, oltre al pagamento degli arretrati maturati negli anni.
Il provvedimento giudiziario ha riaffermato un principio considerato centrale nell’organizzazione del lavoro. Chi svolge attività lavorativa per più di 6 ore ha diritto alla pausa e al ristoro, indipendentemente dalle difficoltà organizzative o dalle questioni di bilancio sollevate dall’azienda.
Nelle motivazioni della sentenza, il giudice ha escluso che possano essere considerate valide le giustificazioni legate alla mancanza di risorse economiche o alla presenza di mense aziendali non facilmente raggiungibili dalla sede di servizio dei lavoratori.
Soddisfazione è stata espressa dal segretario generale della Cisl Fp Taranto Brindisi, Giuseppe Lacorte, che ha parlato di un risultato ottenuto grazie alla determinazione del sindacato e al lavoro svolto dal legale incaricato di seguire la vertenza. Secondo Lacorte, la decisione del tribunale rappresenta non soltanto un riconoscimento economico per i lavoratori coinvolti, ma anche un precedente significativo per l’intero comparto sanitario.
Tra gli effetti più rilevanti della sentenza vi è il riconoscimento degli arretrati relativi agli ultimi 10 anni di servizio. Inoltre la ASL Brindisi sarà tenuta a garantire l’erogazione del ticket sostitutivo della mensa per ogni turno futuro nel caso in cui il servizio mensa non sia concretamente fruibile dal personale.
Il pronunciamento stabilisce inoltre che il diritto al recupero psicofisico dei lavoratori e al loro benessere prevale sulle esigenze di contenimento della spesa aziendale.
Secondo la Cisl Fp Taranto Brindisi, la decisione apre ora una prospettiva per tutti i professionisti della sanità impegnati in turnazioni o in sedi distaccate che finora non hanno potuto usufruire del servizio mensa o del relativo beneficio economico.
Il sindacato invita i dipendenti che ritengono di trovarsi in situazioni analoghe a rivolgersi ai delegati di presidio per verificare la propria posizione e valutare eventuali azioni a tutela dei propri diritti.
La vertenza, sottolinea l’organizzazione sindacale, non riguarda soltanto il territorio brindisino. La Segreteria regionale della Cisl Fp ha già portato la questione all’attenzione della Terza Commissione Sanità della Regione Puglia, con l’obiettivo di superare le differenze di trattamento presenti sul territorio regionale e garantire criteri uniformi nell’applicazione del diritto al pasto per il personale sanitario.
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