TRANI - Un uomo di circa 50 anni è stato travolto da un treno nella serata di mercoledì 11 marzo lungo la linea ferroviaria che attraversa la città. L’episodio si è verificato intorno alle 20, nei pressi del passaggio a livello situato lungo via Giuseppe Verdi, poco prima dell’area della stazione ferroviaria.
Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, l’uomo non stava attraversando il passaggio a livello, ma si trovava direttamente sui binari quando è sopraggiunto il convoglio. Il treno coinvolto è il Regionale Veloce 4356, partito dalla stazione di Bari Centrale e diretto a Foggia.
L’impatto ha provocato all’uomo traumi e ferite, ma non si è rivelato mortale. I sanitari del 118, intervenuti immediatamente sul luogo dell’incidente, hanno prestato le prime cure e successivamente hanno disposto il trasporto in ospedale ad Andria, dove il ferito è stato ricoverato per ulteriori accertamenti e per le cure necessarie. Le sue condizioni sarebbero gravi.
Al momento dei soccorsi l’uomo non aveva con sé documenti di identità, circostanza che ha reso impossibile una immediata identificazione. Gli accertamenti sono tuttora in corso per risalire alle sue generalità.
La dinamica esatta dell’accaduto è ancora oggetto di verifiche da parte delle autorità. Non è ancora chiaro se l’uomo si trovasse volontariamente sui binari oppure se vi sia finito per cause accidentali. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, la Polizia Ferroviaria, la Polizia Locale e il personale di Rete Ferroviaria Italiana, impegnati nei rilievi tecnici e nelle attività di soccorso.
L’incidente ha avuto ripercussioni anche sulla circolazione ferroviaria. Il traffico dei treni sulla tratta Foggia-Bari è stato sospeso dalle 19.40 fino alle 21.30, per consentire l’intervento dei soccorritori e lo svolgimento degli accertamenti. Durante lo stop si sono registrati ritardi e disagi per i convogli in transito nello scalo tranese. Successivamente la circolazione è ripresa, seppur inizialmente su un solo binario, con un graduale ritorno alla normalità.
Edicola digitale
Abbonati