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Edilizia, i rincari dei materiali incombono su Pnrr e Giochi del Mediterraneo

Ance segnala aumenti su bitume, acciaio e trasporti. Vito Messi: “Le imprese impegnate nella corsa contro il tempo per consegnare le opere non possono sostenere nuovi costi”

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TARANTO - Cresce la preoccupazione nel settore delle costruzioni per il nuovo aumento dei prezzi dei materiali. A lanciare l’allarme è Vito Messi, presidente di Ance Taranto, che segnala un incremento dei costi registrato negli ultimi giorni e già segnalato dalle imprese del territorio.

Secondo quanto riferito dall’associazione dei costruttori, le prime segnalazioni sono arrivate già dalla scorsa settimana, ma il fenomeno si sarebbe intensificato nelle ultime ore. Le aziende del comparto stanno infatti registrando aumenti su diversi materiali da costruzione, non soltanto su quelli legati alla filiera petrolchimica come il bitume, ma anche su altri prodotti fondamentali come l’acciaio, oltre a un aumento dei costi di trasporto.

Alla base dei rincari, spiega l’Ance, ci sarebbero le tensioni geopolitiche internazionali, che stanno incidendo sul mercato delle materie prime e sull’intera filiera dell’edilizia.

Già dalla scorsa settimana stiamo ricevendo segnalazioni dalle nostre imprese di nuovi aumenti dei materiali da costruzione”, afferma Messi. “Non si tratta solo dei derivati petrolchimici come il bitume, ma anche dell’acciaio e dei costi legati al trasporto delle merci”.

La situazione desta particolare preoccupazione nel territorio tarantino, dove il comparto edilizio è impegnato in una fase intensa di cantieri e investimenti legati alle grandi opere pubbliche. Molte imprese sono infatti coinvolte nei lavori finanziati dal Pnrr e nelle opere connesse ai Giochi del Mediterraneo, interventi che devono essere completati entro scadenze molto ravvicinate.

Gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime stanno diventando pesanti per tutta la filiera dell’edilizia”, prosegue il presidente di Ance Taranto. “Nel nostro territorio le imprese stanno affrontando uno sforzo straordinario per portare a termine nei tempi previsti i lavori del Pnrr e quelli legati ai Giochi del Mediterraneo”.

Secondo Messi il comparto si trova ormai nella fase conclusiva di numerosi interventi strategici per il futuro della città e della provincia. “Siamo in dirittura d’arrivo su molte opere fondamentali per il territorio”, osserva. “Le imprese stanno lavorando al massimo delle proprie capacità e non possono sostenere un’ulteriore ondata di rincari, soprattutto in una fase in cui i tempi di realizzazione sono già estremamente serrati”.

Per questo motivo Ance Taranto, insieme ad Ance nazionale, chiede un intervento rapido da parte delle istituzioni per evitare che l’intero peso dell’aumento dei costi ricada sulle imprese.

Senza un intervento urgente le aziende saranno costrette a sopportare da sole gli effetti della crisi internazionale”, avverte Messi. “Questo rischia di avere conseguenze pesanti sulla tenuta del sistema produttivo”.

L’associazione propone quindi l’introduzione di uno strumento capace di neutralizzare l’aumento del gettito fiscale generato dal rincaro dei materiali da costruzione, in modo da attenuare l’impatto economico per le imprese del settore.

Auspichiamo l’adozione di misure che possano sterilizzare l’incremento del gettito fiscale legato all’aumento dei prezzi dei materiali”, conclude Messi. “Si tratta di un intervento necessario per sostenere le imprese che oggi sono impegnate nella realizzazione di opere decisive per lo sviluppo del territorio”.

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