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Sanità pugliese, disavanzo da 369 milioni nel 2025

Il dato emerge dal confronto a Roma tra Regione e ministeri dell’Economia e della Salute. Tra le cause mobilità passiva, farmaci e costi del personale

Sanità pugliese, disavanzo da 369 milioni nel 2025

Sanità pugliese, disavanzo da 369 milioni nel 2025

BARI - Il sistema sanitario pugliese chiude il 2025 con un disavanzo stimato di 369 milioni di euro. Il dato è emerso nel corso dell’incontro di verifica che si è svolto a Roma tra la struttura tecnica del Dipartimento Salute della Regione Puglia e i rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero della Salute.

Secondo quanto riferito dagli uffici regionali, l’aumento della spesa sanitaria registrato nel 2025 sarebbe legato principalmente all’incremento generale dei costi del settore. Il Ministero ha stimato una crescita della spesa sanitaria pari al 4%, mentre per la Puglia l’incremento dei trasferimenti statali si sarebbe fermato all’1%, con un riequilibrio solo parziale delle maggiori uscite.

Tra i fattori che hanno inciso maggiormente sull’andamento dei conti figurano la mobilità passiva sanitaria, cioè i cittadini pugliesi che scelgono di curarsi in altre regioni italiane, oltre all’aumento della spesa farmaceutica e ai costi del personale, cresciuti in seguito ai rinnovi contrattuali e alle nuove assunzioni nel sistema sanitario.

Dal confronto con i ministeri sono emersi anche alcuni elementi positivi sul piano dell’assistenza. Le prime valutazioni relative al Nuovo Sistema di Garanzia delle prestazioni sanitarie indicano infatti che, nei risultati preliminari del 2024, la Puglia ha raggiunto le soglie di adempienza in tutte le aree assistenziali, con diversi indicatori che mostrano un miglioramento rispetto all’anno precedente.

Guardando al futuro, la Regione ha già annunciato interventi che riguarderanno il 2026, con misure mirate in particolare alla riduzione delle liste d’attesa e a una riorganizzazione dei servizi sanitari nell’ambito del prossimo Programma Operativo. L’obiettivo dichiarato è migliorare la risposta ai bisogni di salute dei cittadini e allo stesso tempo aumentare l’efficienza del sistema.

La Regione ha tuttavia precisato che gli interventi previsti per il 2026 non potranno essere utilizzati per coprire il disavanzo maturato nel 2025. Il confronto tecnico con i ministeri proseguirà nelle prossime settimane per arrivare alla valutazione definitiva del deficit sanitario relativo all’anno in corso, passaggio necessario per definire le misure che dovranno essere adottate per il ripiano della spesa pregressa.

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