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Taranto

La guerra fa tremare i Giochi del Mediterraneo

Il presidente del Coni Buonfiglio esprime preoccupazione per gli scenari geopolitici. Ad aprile incontro a Taranto con il ministro Abodi e il comitato organizzatore

I Giochi del Mediterraneo del 2026

I Giochi del Mediterraneo del 2026

TARANTO - Le tensioni internazionali legate ai conflitti in Medio Oriente e nel bacino del Mediterraneo finiscono per riflettersi anche sull’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, in programma tra il 21 agosto e il 3 settembre, poco più di 5 mesi da oggi.

Il tema è stato affrontato durante la riunione della Giunta del Coni, la prima convocata dopo le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. In quell’occasione il presidente del Comitato olimpico nazionale italiano Luciano Buonfiglio ha espresso preoccupazione per gli sviluppi del contesto internazionale e per i possibili riflessi sull’evento sportivo.

Secondo Buonfiglio, gli ultimi avvenimenti legati al conflitto generato dall’attacco degli Stati Uniti all’Iran e dalle tensioni che ne sono derivate su scala globale impongono attenzione anche sul piano organizzativo. Il numero uno del Coni ha spiegato che all’inizio di aprile è previsto un incontro a Taranto con il comitato organizzatore dei Giochi, al quale parteciperà insieme al ministro per lo Sport Andrea Abodi. In quella occasione, ha sottolineato, sarà possibile avere un quadro più chiaro della situazione.

Il presidente del Coni ha ribadito come il contesto internazionale sia caratterizzato da grande imprevedibilità, richiamando anche gli effetti che eventi geopolitici e crisi internazionali producono sui mercati finanziari e sugli equilibri globali. Per questo motivo, ha spiegato, è difficile formulare previsioni certe sugli scenari futuri, pur mantenendo un atteggiamento di fiducia.

I Giochi del Mediterraneo di Taranto hanno avuto fin dall’inizio un percorso organizzativo complesso. La città jonica ha ottenuto l’assegnazione dell’evento il 24 agosto 2019 a Patrasso, ma negli anni successivi il progetto ha dovuto fare i conti con diversi ritardi legati alla realizzazione delle infrastrutture sportive e alla pianificazione degli interventi.

Per accelerare le procedure, nel maggio 2023 il Governo guidato da Giorgia Meloni ha nominato Massimo Ferrarese, imprenditore ed ex presidente della Provincia di Brindisi, commissario straordinario per i Giochi. Il suo incarico è stato quello di recuperare i ritardi accumulati, seguire la costruzione dei nuovi impianti e coordinare la riqualificazione delle infrastrutture necessarie allo svolgimento della manifestazione.

Le criticità legate all’organizzazione erano state evidenziate anche lo scorso anno. A metà dicembre 2025, durante una riunione del Coni, Davide Tizzano, allora presidente della Federazione italiana canottaggio e della Confederazione internazionale dei Giochi del Mediterraneo, aveva espresso forti perplessità sullo stato di avanzamento dei lavori.

Tizzano, scomparso il 29 dicembre, aveva affermato che il comitato organizzatore non sarebbe stato in grado di allestire i Giochi entro l’anno e aveva segnalato carenze sia sul piano degli impianti sportivi sia sotto il profilo organizzativo.

A quelle dichiarazioni aveva replicato il commissario Massimo Ferrarese, assicurando che i lavori procedono secondo il cronoprogramma stabilito e che tutte le opere saranno completate in tempo per l’avvio della manifestazione.

Nel frattempo il comitato organizzatore ha presentato il “Look of the Games”, l’identità visiva ufficiale dell’evento. Il progetto grafico richiama il movimento dell’acqua, simbolo centrale dell’immagine dei Giochi e metafora del mare Mediterraneo come elemento capace di unire popoli, culture e tradizioni diverse.

Nonostante questi passi avanti sul piano organizzativo e comunicativo, il clima internazionale segnato dalle tensioni belliche continua a suscitare preoccupazione, anche in vista di un evento che coinvolgerà numerosi Paesi del bacino mediterraneo.

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