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Il fatto

Aggressioni nei pronto soccorso, "Ora una legge per proteggere gli operatori sanitari"

Il gruppo regionale di Fratelli d'Italia interviene dopo i nuovi episodi al San Paolo e al Policlinico di Bari. Proposta una normativa per prevenzione, formazione e sistemi di allarme rapido negli ospedali

Il Pronto soccorso dell'Ospedale San Paolo di Bari

Il Pronto soccorso dell'Ospedale San Paolo di Bari

BARI - Dopo le recenti aggressioni registrate nei pronto soccorso del capoluogo, il gruppo regionale di Fratelli d’Italia torna a chiedere un intervento normativo urgente per rafforzare la sicurezza degli operatori sanitari. I consiglieri esprimono solidarietà all’infermiera dell’ospedale San Paolo e ai 2 medici del Policlinico di Bari rimasti vittime di episodi di violenza nelle ultime ore durante il servizio.

In una nota firmata dal presidente del gruppo Paolo Pagliaro, dalla vicepresidente Tonia Spina e dai consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri, viene manifestata vicinanza ai professionisti sanitari aggrediti e una ferma condanna per quanto accaduto.

Secondo i rappresentanti di Fratelli d’Italia, la violenza contro medici e infermieri non può trovare alcuna giustificazione e impone una risposta immediata da parte delle istituzioni regionali. Per questo motivo il gruppo consiliare sollecita la rapida calendarizzazione della proposta di legge intitolata “Misure per garantire serenità e sicurezza agli operatori”.

L’iniziativa legislativa punta a dotare il Sistema sanitario regionale di strumenti concreti per monitorare il fenomeno e mettere in campo azioni mirate a prevenire e contrastare gli episodi di aggressione. Tra gli obiettivi indicati vi è la definizione di indirizzi omogenei su tutto il territorio pugliese per rafforzare le misure di protezione e tutela dei lavoratori della sanità.

La proposta di legge prevede anche percorsi di formazione specifici e interventi di prevenzione, oltre a strumenti pensati per affrontare le conseguenze psicologiche che possono derivare da episodi di violenza. Secondo i consiglieri, questi eventi possono generare effetti rilevanti sul piano emotivo, con il rischio di trasformarsi in disturbi post traumatici, sofferenza cronica e perdita di motivazione professionale.

Tra le misure ipotizzate figura inoltre la possibilità di attivare protocolli d’intesa tra le aziende sanitarie locali e le forze di polizia presenti sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare i sistemi di sicurezza all’interno delle strutture ospedaliere. In questo contesto viene indicata anche l’introduzione di un sistema di allarme rapido per consentire interventi tempestivi in caso di situazioni di pericolo.

Per il gruppo di Fratelli d’Italia, gli ultimi episodi registrati negli ospedali baresi dimostrano come le aggressioni ai danni del personale sanitario stiano assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, tanto da configurare una vera e propria emergenza.

Da qui l’appello rivolto al Consiglio regionale affinché la proposta di legge venga esaminata e approvata nel più breve tempo possibile, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e condizioni di lavoro più serene a medici, infermieri e operatori sanitari impegnati quotidianamente nell’assistenza ai cittadini.

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