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Bari
10 Marzo 2026 - 06:45
Agricoltura pugliese, Legacoop chiede più aggregazione tra i produttori
BARI – Rafforzare l’aggregazione tra produttori, affrontare le sfide ambientali e garantire il ricambio generazionale nel lavoro agricolo. Sono questi alcuni dei temi centrali emersi durante l’assemblea regionale delle cooperative agroalimentari e della pesca di Legacoop Puglia, che si è svolta a Bari e ha riunito rappresentanti del mondo produttivo, istituzioni e operatori del settore.
Nel corso dell’incontro sono state analizzate le principali criticità che interessano il comparto agricolo e ittico, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e da diversi fronti di guerra che incidono direttamente sull’economia del settore. Le conseguenze, secondo quanto emerso nel dibattito, si riflettono soprattutto sulle difficoltà di approvvigionamento di risorse fondamentali come energia, fertilizzanti e acqua.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Legacoop Puglia Carmelo Rollo, che ha evidenziato come il sistema agricolo regionale, pur caratterizzato da una forte produttività, continui a presentare un’elevata frammentazione organizzativa. In Puglia operano infatti circa 70 organizzazioni di produttori, di cui circa 30 nel settore ortofrutticolo, un numero che secondo Rollo resta eccessivo.
Il presidente ha sottolineato la necessità di ridurre il numero delle organizzazioni ma rafforzarne le dimensioni, puntando su aggregazioni più strutturate e capaci di competere sui mercati. Una prospettiva che, come è stato ricordato durante l’assemblea, trova sostegno anche nelle politiche europee orientate alla nascita di macro organizzazioni. Su questo aspetto è intervenuta anche Irene Canfora, docente di diritto agrario dell’Università di Bari, che ha richiamato l’attenzione sulle indicazioni provenienti dall’Unione europea.
Nel contesto di un sistema agroalimentare globale in rapida trasformazione, segnato da instabilità dei mercati, volatilità dei prezzi e cambiamenti nelle rotte commerciali, quello italiano continua a dimostrarsi tra i più dinamici. In questo scenario si colloca anche l’agroalimentare pugliese, ricco di eccellenze ma chiamato ad affrontare sfide rilevanti per mantenere competitività e capacità produttiva.

L'assessore regionale all'Agricoltura Francesco Paolicelli
Proprio per delineare le prospettive future del comparto, Legacoop Puglia ha consegnato all’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli un documento programmatico che individua 4 pilastri strategici per lo sviluppo dell’agricoltura nei prossimi anni.
Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento delle filiere e dei processi di aggregazione tra produttori, la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’adattamento ai cambiamenti climatici, il sostegno al ricambio generazionale e la promozione di un nuovo modello di lavoro agricolo capace di integrare competenze tecniche, innovazione digitale e nuove forme organizzative.
Il documento propone inoltre la creazione di un tavolo tecnico e politico permanente dedicato alla definizione di una strategia regionale per il futuro dell’agricoltura pugliese. Secondo Rollo, a questo tavolo dovrebbero partecipare non solo le organizzazioni di rappresentanza, ma anche università, centri di ricerca e imprese, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa per il settore in una fase caratterizzata da forte incertezza.
Il presidente di Legacoop Puglia ha sottolineato che lo strumento cooperativo può rappresentare una risposta concreta alla crisi del comparto, offrendo modelli organizzativi capaci di rafforzare la capacità competitiva delle aziende agricole.
Durante l’assemblea sono stati affrontati anche altri temi cruciali per il settore, tra cui la grave carenza di manodopera, il nuovo contratto collettivo e la necessità di rafforzare le filiere produttive. Al dibattito hanno partecipato anche Sara Guidelli, direttrice di Legacoop Agroalimentare, Simona Caselli presidente di Granlatte ed Ernesto Fornari direttore generale di Apofruit Italia.
L’assessore regionale Francesco Paolicelli ha accolto il documento definendolo in linea con l’impostazione che la Regione Puglia intende adottare nei prossimi bandi di sostegno al comparto agricolo.
Secondo l’assessore, l’aggregazione tra produttori rappresenterà uno dei criteri preferenziali nei nuovi bandi, ai quali sarà attribuito un punteggio più elevato per i progetti che favoriranno forme di collaborazione tra imprese. Accanto a questo elemento, la Regione punta anche su innovazione e digitalizzazione, con particolare attenzione all’utilizzo delle applicazioni di intelligenza artificiale in agricoltura.
Il terzo asse strategico indicato da Paolicelli riguarda il sostegno ai giovani, considerati fondamentali per garantire il futuro del settore e favorire il rinnovamento delle imprese agricole.
L’assessore ha inoltre annunciato che porterà il tema della situazione del comparto agricolo all’attenzione della conferenza con gli assessori delle altre regioni italiane, prevista nei prossimi giorni. L’obiettivo è avviare una riflessione su misure straordinarie di sostegno agli agricoltori, analoghe a quelle adottate nel 2022 per fronteggiare l’aumento dei costi di carburanti, energia e fertilizzanti.
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