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Il fatto

Forum delle donne Verdi, dalla Puglia una proposta di legge contro i femminicidi

A Roma la delegazione pugliese di Europa Verde presenta un disegno di legge per rafforzare prevenzione, tutela delle vittime e rapidità della risposta giudiziaria nei casi di violenza di genere

Manifestazione contro la violenza di genere

Violenza di genere

TARANTO - Una proposta legislativa per rafforzare gli strumenti di contrasto alla violenza di genere e prevenire i femminicidi è stata presentata dalle rappresentanti pugliesi di Europa Verde nel corso del Forum nazionale delle donne Verdi, svoltosi a Roma il 7 marzo.

A rappresentare la Puglia sono state Innocenza Starace, Anna Mariggiò e Fulvia Gravame, che hanno illustrato il contenuto di un disegno di legge dedicato alla prevenzione dei femminicidi e della violenza di genere. Il testo è stato consegnato alla capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera dei deputati, Luana Zanella, affinché possa essere formalmente depositato in Parlamento.

Secondo le promotrici dell’iniziativa, la proposta nasce dalla constatazione che numerosi casi di femminicidio continuano a verificarsi anche dopo denunce di violenza presentate dalle vittime. Un fenomeno che, a loro giudizio, evidenzia la necessità di intervenire non solo sul piano giudiziario ma anche su quello culturale. Le rappresentanti delle donne Verdi sottolineano infatti l’importanza di un percorso educativo serio sull’affettività e sul rispetto nelle scuole, ritenuto fondamentale per contrastare la cultura patriarcale che viene indicata come origine della violenza di genere.

Nel documento viene ricordato che negli ultimi anni il legislatore ha introdotto diverse riforme per rafforzare la tutela delle vittime, tra cui la legge 69 del 2019, conosciuta come Codice Rosso, che ha previsto procedure accelerate per i reati di violenza domestica e di genere. Nonostante ciò, secondo le promotrici della proposta, persistono criticità legate soprattutto alla tempestività delle risposte giudiziarie e all’efficacia delle misure di protezione.

Il disegno di legge elaborato dalle donne Verdi punta quindi a intervenire su tre ambiti principali. Il primo riguarda la rapidità dell’azione giudiziaria, con l’introduzione del giudizio direttissimo entro 48 ore dall’arresto nei casi di flagranza del reato di atti persecutori quando commessi con violenza fisica nell’ambito della violenza di genere, anche senza l’uso di armi.

Il secondo punto riguarda il rafforzamento delle misure cautelari, con una maggiore centralità degli strumenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Il terzo ambito di intervento riguarda invece la protezione delle vittime, con il potenziamento delle misure di informazione e assistenza e con l’introduzione di una priorità nella trattazione dei procedimenti giudiziari legati alla violenza di genere.

Il testo prevede inoltre l’obbligo per il Ministero competente di pubblicare ogni anno i dati relativi ai processi per violenza di genere e femminicidio, con l’obiettivo di consentire una valutazione più efficace delle politiche adottate in materia.

Le promotrici sottolineano che la scelta di predisporre un disegno di legge nasce dalla convinzione che le battaglie politiche debbano essere accompagnate da proposte concrete e strumenti operativi, capaci di incidere realmente sulla società.

A firmare la proposta sono l’avvocata Innocenza Starace, portavoce provinciale di Capitanata e consigliera federale nazionale di Europa Verde, l’avvocata Anna Mariggiò, consigliera federale nazionale del movimento, e la dottoressa Fulvia Gravame, assessora all’Ambiente del Comune di Taranto e componente del direttivo nazionale di Europa Verde.

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