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Taranto

Cedimento del manto stradale all’ex Ilva, nuovo allarme sulla sicurezza

Le rappresentanze dei lavoratori chiedono verifiche urgenti e un piano di interventi dopo il cedimento avvenuto nell’area tra Treno Nastri 2 e Deposito Bramme

Cedimento del manto stradale all’ex Ilva, allarme dei Rls sulla sicurezza

Cedimento del manto stradale all’ex Ilva, allarme dei Rls sulla sicurezza

TARANTO — Nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo si è verificato un nuovo episodio potenzialmente pericoloso all’interno dello stabilimento Acciaierie d’Italia di Taranto. L’evento, segnalato dalle Rappresentanze dei Lavoratori per la Sicurezza, non avrebbe provocato conseguenze per gli operai presenti nell’area.

Secondo quanto riferito dai rappresentanti dei lavoratori, il problema riguarda un cedimento del manto stradale lungo il tratto che costeggia i reparti Treno Nastri 2 e Deposito Bramme DBS2. Il dissesto ha interessato una porzione della viabilità interna allo stabilimento, generando una situazione che, secondo i sindacati, avrebbe potuto comportare rischi rilevanti.

Nel punto in cui si è verificato il cedimento, infatti, è presente una tubazione interrata. Proprio questa circostanza, evidenziano i rappresentanti dei lavoratori, avrebbe potuto determinare conseguenze più gravi, mettendo in pericolo sia i lavoratori impegnati nelle attività dello stabilimento sia i mezzi industriali che transitano quotidianamente lungo quella direttrice.

Alla luce dell’accaduto, le Rls hanno formalmente segnalato la situazione alla direzione dello stabilimento. In una lettera indirizzata al direttore dell’impianto, è stata richiesta l’attivazione di un piano dettagliato di interventi finalizzato alla messa in sicurezza dell’area interessata dal cedimento.

Nella stessa comunicazione è stata inoltre sollecitata una verifica tecnica sulle cause che hanno determinato il dissesto del manto stradale, con l’obiettivo di accertare l’origine dell’episodio e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe all’interno del sito produttivo.

Per i rappresentanti dei lavoratori si tratta di un episodio che richiama ancora una volta l’attenzione sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate nelle infrastrutture interne dello stabilimento, soprattutto in aree attraversate quotidianamente da mezzi pesanti e personale impegnato nelle attività operative.

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