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Taranto

Ex Ilva, Borraccino: lo Stato gestisca la transizione e protegga lavoro e salute

Il consigliere Pd chiede un confronto diretto della Premier Meloni con i lavoratori dopo il prestito ponte da 390 milioni

L'ex Ilva

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TARANTO - Intervento del consigliere regionale del Partito democratico Cosimo Borraccino sulla situazione di Acciaierie d’Italia e sul futuro della transizione ambientale dello stabilimento siderurgico. L’esponente politico richiama il recente via libera al prestito ponte da 390 milioni di euro ottenuto dal Governo all’Unione Europea per assicurare la continuità gestionale dell’azienda in vista della successiva vendita.

Secondo Borraccino la somma autorizzata non può essere considerata risolutiva e rafforza invece l’aspettativa di un coinvolgimento diretto dello Stato nella riconversione ecosostenibile dell’impianto. L’obiettivo indicato è garantire contemporaneamente occupazione, tutela ambientale e salute dei cittadini, accompagnando la transizione industriale e includendo operai e indotto nel percorso.

Il consigliere definisce la vicenda una vera “questione di Stato” e ritiene necessario un confronto diretto con i lavoratori e le loro rappresentanze, ancora in attesa di indicazioni chiare sul proprio futuro occupazionale. Borraccino sollecita inoltre un intervento concreto della Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni sull’acciaieria di Taranto.

Nel suo intervento viene richiamato il piano di decarbonizzazione, che prevede anche la realizzazione degli impianti DRI già studiati nelle precedenti legislature insieme al presidente Emiliano. La prospettiva indicata è il rilancio della produzione siderurgica nel territorio jonico per rafforzare il sistema produttivo e sostenere lo sviluppo socio economico della provincia, assicurando allo stesso tempo la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.

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