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Il fatto

Rottamazione quinquies, "Adesioni ancora troppo poche tra i Comuni"

Casartigiani Puglia sollecita gli enti locali e chiede un impegno condiviso per sostenere imprese e artigiani in una fase di crisi economica e favorire la regolarizzazione fiscale

La Tari

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BARI - Cresce la preoccupazione di Casartigiani Puglia per il numero ancora limitato di Comuni pugliesi che hanno scelto di aderire alla rottamazione quinquies, lo strumento che consente la definizione agevolata dei debiti locali. Una misura che, secondo l’associazione, potrebbe rappresentare un’opportunità concreta sia per gli enti locali sia per le imprese, in particolare per il comparto artigiano, duramente provato dall’attuale fase economica.

La rottamazione quinquies permette ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni debitorie beneficiando di condizioni più sostenibili, mentre ai Comuni offre la possibilità di recuperare risorse difficilmente esigibili, ridurre il contenzioso e alleggerire la pressione fiscale su famiglie e attività produttive. «Non si tratta di un condono – spiega Stefano Castronuovo – ma di uno strumento di equità fiscale, che in un periodo particolarmente complesso può aiutare le micro e piccole imprese a rimettersi in regola e a programmare il futuro».

Per le aziende artigiane, spesso strutturate su base familiare o di dimensioni ridotte, la misura viene definita una vera valvola di ossigeno, capace di consentire la chiusura di debiti pregressi e una ripartenza più serena nella gestione dei bilanci. Castronuovo sottolinea come sia fondamentale evitare disparità tra Comuni limitrofi, garantendo le stesse opportunità su tutto il territorio regionale e offrendo un contesto fiscale più moderno e sostenibile.

Secondo Casartigiani Puglia, una più ampia adesione alla rottamazione quinquies avrebbe effetti positivi anche per gli enti locali, che potrebbero contare su entrate certe e immediate, rafforzando i propri bilanci senza gravare ulteriormente sui contribuenti. «Serve una scelta responsabile e senza rinvii – ribadisce Castronuovo – perché le imprese hanno bisogno di regole chiare, prevedibili e comprensibili».

Da qui l’appello rivolto alla Regione Puglia affinché favorisca un coordinamento con i Comuni, e all’ANCI Puglia perché accompagni politicamente e tecnicamente le amministrazioni nell’adozione delle delibere necessarie. L’invito finale è rivolto a tutti i municipi pugliesi, chiamati a valutare l’impatto complessivo della misura, soprattutto nelle aree economicamente più fragili.

«In un sistema produttivo già segnato da anni di crisi e da una forte pressione burocratica – conclude Castronuovo – l’accesso alle definizioni agevolate è un segnale concreto di vicinanza delle istituzioni. Chiediamo ai sindaci e ai consigli comunali pugliesi una scelta chiara e responsabile, capace di sostenere la continuità aziendale e la tenuta sociale dei territori».

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