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Taranto

Vertenza Vestas Italia, il Psi: “Il profitto non può cancellare diritti e dignità”

La segreteria provinciale socialista si schiera con i lavoratori e chiede un intervento deciso delle istituzioni

La sede di Taranto di Vestas Italia

La sede di Taranto di Vestas Italia

TARANTO - Una nuova vertenza occupazionale si apre nel territorio ionico e riaccende il dibattito sul rapporto tra impresa, lavoro e responsabilità sociale. A intervenire è la segreteria provinciale di Avanti-PSI, con una nota firmata dal segretario provinciale Paolo Castronovi e dal vicesegretario Cisberto Zaccheo, delegato alle politiche del lavoro.

Secondo i vertici socialisti, la crisi che coinvolge Vestas rappresenta l’ennesimo segnale di un modello industriale che punta alla riduzione dei costi e all’aumento dei margini, scaricando il peso delle scelte aziendali sui lavoratori e sulle loro famiglie. Una dinamica che, viene sottolineato, appare ancora più grave perché riguarda una realtà produttiva fortemente radicata nel territorio e capace di generare valore.

Nel documento si evidenzia come, a fronte delle proteste sindacali e delle richieste di confronto, l’azienda avrebbe adottato un atteggiamento di chiusura, ignorando il dissenso e rifiutando un dialogo costruttivo. Un metodo definito non nuovo nel contesto locale, ma giudicato non più tollerabile in una fase storica segnata da fragilità economiche e sociali.

Per Avanti-PSI, la vertenza non riguarda solo i lavoratori direttamente coinvolti, ma chiama in causa l’intera comunità. Il bisogno di occupazione, si legge nella nota, non può trasformarsi in un alibi per giustificare compressioni dei diritti, né sul piano delle relazioni industriali né su quello ambientale. La dignità del lavoro, ribadiscono Castronovi e Zaccheo, non può essere sacrificata sull’altare del profitto.

Nel richiamare il rapporto tra grandi aziende e territorio, la segreteria provinciale socialista ricorda come molte imprese abbiano beneficiato nel tempo di aree industriali e portuali, oltre che di incentivi e agevolazioni fiscali. Da qui l’affermazione di un debito morale nei confronti della città e dei lavoratori, che impone rispetto, responsabilità e correttezza nei comportamenti.

Avanti-PSI Taranto annuncia quindi il proprio sostegno ai lavoratori Vestas e alle organizzazioni sindacali, affiancandosi alla mobilitazione in corso. Contestualmente, viene rivolto un appello alle istituzioni affinché assumano un ruolo attivo e incisivo, richiamando l’azienda al rispetto delle regole, dei diritti dei dipendenti e del territorio in cui opera. Una presa di posizione netta che riafferma come lavoro e dignità debbano restare pilastri irrinunciabili di ogni percorso di sviluppo.

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