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Taranto

Nuovo ospedale San Cataldo, “Solo propaganda sulla pelle dei cittadini”

Il segretario cittadino di Noi Moderati, Mario Dinoi, critica gli annunci sull’apertura della struttura sanitaria e chiede un cronoprogramma tecnico senza strumentalizzazioni elettorali

Nuovo ospedale San Cataldo, “Solo propaganda sulla pelle dei cittadini”

L'interno del nuovo Ospedale San Cataldo di Taranto

TARANTO - Le promesse sull’imminente apertura del nuovo ospedale San Cataldo a Taranto si sarebbero rivelate infondate e dettate esclusivamente da esigenze di propaganda. È la posizione espressa da Noi Moderati, che attraverso il segretario cittadino Mario Dinoi interviene duramente nel dibattito politico locale.

Secondo Dinoi, gli annunci diffusi nel corso dell’ultima campagna elettorale dal sindaco Piero Bitetti e dal centrosinistra, che parlavano di un’apertura entro l’estate, avrebbero alimentato false aspettative tra i cittadini, trasformandosi in una narrazione priva di riscontri concreti. Una vicenda che, a suo giudizio, non lascia spazio a celebrazioni, perché a pagare il prezzo più alto sarebbero ancora una volta i tarantini.

Il segretario di Noi Moderati sottolinea come a smentire quelle dichiarazioni non sia stata l’opposizione, ma lo stesso assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, che avrebbe invitato a maggiore prudenza prima di indicare date prive di fondamento. Un intervento che, secondo Dinoi, ha confermato l’assenza di tempi certi per l’avvio dei servizi, facendo cadere quella che definisce una costruzione basata su annunci elettorali.

Nel suo intervento, Dinoi ricorda come da circa 5 anni l’opera risulti completata, senza però essere mai entrata realmente in funzione. Una situazione che, a suo avviso, si ripete puntualmente a ogni tornata elettorale, tra inaugurazioni simboliche e promesse di apertura imminente che restano disattese. Un paradosso che viene descritto come emblematico, con una struttura chiusa ma illuminata ogni notte, a fronte di costi sostenuti con risorse pubbliche e servizi che continuano a non essere disponibili.

Per Noi Moderati, utilizzare il tema della salute come strumento di consenso politico è inaccettabile. Da qui la richiesta di un cambio di passo, con l’elaborazione di un cronoprogramma serio, tecnico e trasparente, svincolato da logiche elettorali. Taranto, conclude Dinoi, non avrebbe bisogno di slogan o di passerelle mediatiche, ma di cure adeguate, rispetto istituzionale e risposte concrete su un tema che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.

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