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L'incontro
27 Gennaio 2026 - 07:24
Il porto di Taranto
TARANTO - Per 2 giorni Taranto diventa un laboratorio di idee e proposte sul futuro dei porti e sulla transizione ecologica legata alla Blue Economy. Venerdì 30 gennaio, dalle 14.00 alle 17.00, e sabato 31 gennaio, dalle 9.30 alle 12.30, il Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ospita il workshop “Porti, energia e sviluppo sostenibile”, primo appuntamento di un ciclo di incontri dedicati alla trasformazione sostenibile del territorio jonico, attraverso modelli capaci di coniugare crescita economica, innovazione e tutela ambientale.
L’iniziativa è promossa dall’Università di Bari insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, con il patrocinio del Comune di Taranto, e riunisce rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e della ricerca. Al centro del confronto c’è il ruolo strategico dei porti nella crescita dei territori e la loro capacità di attivare sinergie concrete con i settori chiave della transizione energetica.
La prima giornata è dedicata al porto come snodo centrale della transizione energetica. In diversi contesti europei gli scali stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nella produzione e gestione di energia, trasformandosi in hub multifunzionali al servizio dello sviluppo sostenibile. In questa direzione si colloca anche il porto di Taranto che, nell’ambito delle strategie dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio orientate alla decarbonizzazione e alla modernizzazione energetica, punta a rafforzare il proprio profilo come hub nazionale per le energie rinnovabili. Il workshop offre un quadro delle politiche nazionali e un confronto con le esperienze europee, grazie alla partecipazione di rappresentanti istituzionali e accademici di rilievo.
Ad aprire i lavori sono i saluti istituzionali di Gianluigi De Gennaro per l’Università di Bari, della viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, dell’ammiraglio di divisione Andrea Petroni, comandante interregionale marittimo Sud, di Paolo Pardolesi, direttore del Dipartimento Jonico, del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, del sindaco di Taranto Piero Bitetti, del commissario straordinario per le bonifiche Vito Felice Uricchio e del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti. L’introduzione e la moderazione sono affidate a Nicolò Carnimeo, docente dell’Università di Bari, con un intervento dedicato a “Porti, energia e sviluppo sostenibile”.
Nel corso della giornata si susseguono gli interventi di Stefano Zunarelli dell’Università di Bologna sulla governance dei Green Ports, di Antonio Messeni Petruzzelli, presidente del Tecnopolo Mediterraneo, sulle potenzialità strategiche del porto di Taranto, di Isabelle Ryckbost, segretaria generale di ESPO, sul contributo dei porti europei alla transizione energetica e alla resilienza, di Donato De Carolis, direttore marittimo della Puglia e della Basilicata Jonica, sui temi della sicurezza e della gestione delle infrastrutture, oltre ai contributi di Giuseppe Delle Foglie, Lara Marchetta e Giuseppe Catalano, che affrontano i profili giuridici, organizzativi ed economici della portualità verde.
La seconda giornata, sabato 31 gennaio, è interamente dedicata allo sviluppo e all’innovazione dell’eolico offshore, un settore in cui Taranto rappresenta un caso di studio di rilievo nazionale ed europeo. Il porto jonico ospita infatti l’unico parco eolico near shore presente in Italia, attorno al quale si sono sviluppati poli industriali capaci di generare ricadute occupazionali e produttive significative. Un comparto ad alto potenziale di crescita sostenibile che, tuttavia, deve confrontarsi con criticità normative e procedurali ancora aperte.
I lavori si aprono con i saluti di Nicolò Carnimeo, del presidente della Camera di Commercio Brindisi-Taranto Vincenzo Cesareo, del presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma e del presidente di Confindustria Brindisi Giuseppe Danese. L’introduzione è affidata a Fulvio Mamone Capria, presidente dell’Associazione Energie Rinnovabili Offshore, che illustra le opportunità industriali dell’eolico offshore per l’Italia e per il Mezzogiorno.
Nel programma figurano gli interventi di Francesca Pellegrino dell’Università di Messina sulle energie rinnovabili offshore nel diritto internazionale ed europeo, di Ugo Patroni Griffi dell’Università di Bari sulle nuove opportunità legate alle Zone Economiche Esclusive, di Donato De Carolis sui profili di sicurezza delle infrastrutture marittime, oltre ai contributi di Mariagiulia Previti, Roberto Carlucci, Jonathan Herno di Vestas Blades Italia, Francesco Corvace del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, Vincenzo Prencipe di Raccomar Puglia ed Enrico Azzarello di Euroports, che presenta il caso del parco eolico di Port-la-Nouvelle.
Il convegno si inserisce nel progetto “BlueTaras – Tutela e promozione della Blue Economy e valorizzazione dello spazio costiero e marittimo del litorale jonico tarantino”, promosso dall’Università di Bari e finanziato dalla Regione Puglia. Un progetto strategico di rigenerazione ambientale, economica e sociale, che punta a rafforzare il legame tra mare, città ed entroterra attraverso una visione integrata della Blue Economy e una programmazione orientata allo sviluppo sostenibile dell’intera fascia costiera jonica.
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