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Bari
26 Gennaio 2026 - 16:07
La sede della Procura di Bari
BARI - La Direzione distrettuale antimafia di Bari ha formulato richieste di condanna pesantissime per l’omicidio di Ivan Lopez, assassinato la sera del 29 settembre 2021 sul lungomare IX Maggio, nel quartiere San Girolamo, mentre stava facendo rientro a casa a bordo di un monopattino.
Davanti alla Corte d’Assise, la pm Bruna Manganelli ha sollecitato l’ergastolo per Davide Lepore, indicato come l’esecutore materiale del delitto, con la richiesta aggiuntiva di 10 mesi di isolamento diurno. Per Giovanni Didonna, ritenuto coinvolto nella fase preparatoria dell’azione, la Procura ha invece chiesto una condanna a 20 anni di reclusione.
Secondo l’impianto accusatorio, Didonna avrebbe rubato 2 auto, una delle quali sarebbe stata utilizzata per raggiungere la zona in cui si trovava la vittima. Per lui, tuttavia, la Dda ha chiesto l’esclusione dell’aggravante mafiosa e l’assoluzione dall’accusa di porto e detenzione di arma.
Il movente dell’omicidio, ricostruito dagli inquirenti, sarebbe legato a una ritorsione maturata nell’ambito di contrasti criminali. Ivan Lopez, insieme al fratello Francesco, oggi collaboratore di giustizia, avrebbe compiuto estorsioni ai danni di Lepore, titolare di alcune autorimesse a Bari e ritenuto vicino al clan Capriati, dopo precedenti rapporti con il clan Parisi-Palermiti.
I fratelli Lopez, secondo la Procura, erano invece esponenti del clan Strisciuglio, e l’omicidio si inserirebbe in una fase di forte tensione tra gruppi contrapposti, caratterizzata da azioni di fuoco incrociate avviate già nell’estate del 2021, tra il clan Strisciuglio e quello Parisi-Palermiti operante nel quartiere Japigia.
Il processo tornerà in aula il 27 febbraio per la prosecuzione delle fasi dibattimentali.
Nel procedimento è emerso anche un legame familiare con un altro tragico fatto di cronaca: Ivan Lopez era lo zio di Antonella Lopez, la 19enne uccisa per errore nella notte tra il 21 e il 22 settembre 2024 all’interno della discoteca Bahia di Molfetta, colpita da un proiettile durante una lite tra giovani armati. Per quell’omicidio è stato arrestato Michele Lavopa. Obiettivo dei sicari, secondo le indagini, sarebbe stato Eugenio Palermiti, rimasto ferito insieme ad altre 3 persone.
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