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Taranto

Vestas, il PD al fianco dei lavoratori: no alla chiusura del sito jonico

La segretaria provinciale Anna Filippetti critica la decisione della multinazionale e denuncia l’impatto sociale del trasferimento a Melfi. Solidarietà ai sindacati e agli operai in sciopero

La protesta alla Vestas Italia

La protesta alla Vestas Italia

TARANTO – Il Partito Democratico ionico prende posizione sulla vertenza che coinvolge Vestas Italia, schierandosi apertamente al fianco dei lavoratori impegnati da giorni in una mobilitazione a difesa del proprio futuro occupazionale. A intervenire è Anna Filippetti, segretaria provinciale del PD di Taranto.

Secondo Filippetti, mentre i dipendenti protestano con determinazione e arrivano all’occupazione dello stabilimento per difendere il proprio posto di lavoro, l’azienda avrebbe scelto di procedere senza confronto, trattando la chiusura del magazzino e il trasferimento delle attività a Melfi come una decisione meramente amministrativa.

La segretaria dem sottolinea come, per i lavoratori, questa scelta significhi incertezza, sradicamento e sacrifici che ricadono su interi nuclei familiari, senza che siano state offerte reali garanzie sul futuro. Viene inoltre evidenziata l’assenza di disponibilità da parte di Vestas Italia a sospendere la procedura di chiusura, condizione ritenuta necessaria per aprire un dialogo serio sul ruolo dell’azienda nel territorio ionico.

Nel suo intervento, Filippetti ribadisce che il Mezzogiorno non può continuare a essere considerato una variabile sacrificabile nelle strategie delle grandi multinazionali. Ogni sito produttivo che chiude, afferma, rappresenta un ulteriore colpo alla già fragile tenuta economica e sociale della comunità locale.

Il Partito Democratico di Taranto conferma quindi il pieno sostegno ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali, annunciando l’impegno a contrastare ogni decisione che contribuisca alla desertificazione industriale e occupazionale del territorio. In gioco, conclude Filippetti, non ci sono solo posti di lavoro, ma il diritto di una comunità a non essere lasciata sola.

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