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Brindisi
26 Gennaio 2026 - 08:27
Medici
BRINDISI - Chiarezza, rispetto delle regole e tutela dei lavoratori. Sono questi i punti centrali dell’intervento di Giuseppe Lacorte, segretario generale della CISL FP Taranto Brindisi, in merito alla gestione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata presso la Asl di Brindisi.
Lacorte esprime sorpresa per l’annuncio, diffuso a mezzo stampa, relativo all’applicazione di un nuovo Contratto collettivo nazionale da parte della cooperativa Sirio, componente del raggruppamento temporaneo di imprese che gestisce il servizio ADI. Una scelta che, secondo la Cisl Fp, risulta giuridicamente non praticabile, poiché non prevista negli atti di gara e annunciata in una fase di proroga dell’appalto, a ridosso della sua scadenza.
Il sindacato ribadisce di aver più volte sollecitato che il prossimo bando preveda in modo esplicito l’applicazione del CCNL AIOP, indicato come l’unico strumento in grado di garantire miglioramenti strutturali e duraturi delle condizioni economiche e normative del personale, nel rispetto della disciplina sugli appalti pubblici. Viene inoltre chiarito che eventuali accordi sottoscritti in sede prefettizia non potrebbero sanare atti in contrasto con la normativa vigente, poiché la Prefettura svolge un ruolo di mediazione istituzionale e non di legittimazione giuridica.
Un ulteriore profilo critico riguarda la natura stessa della RTI. Secondo Lacorte, ogni decisione assunta unilateralmente da una singola cooperativa non può che risultare problematica, dal momento che il servizio è regolato da un perimetro contrattuale unitario definito dagli atti di gara. Iniziative difformi rispetto al CCNL previsto rischierebbero di alterare l’equilibrio economico dell’appalto e di determinare trattamenti differenti tra lavoratori impegnati nelle stesse mansioni, aprendo evidenti profili di illegittimità.
La Cisl Fp richiama anche la normativa sugli appalti pubblici, che impone la coerenza tra il contratto applicato e quello indicato nella lex specialis di gara, oltre al divieto di modifiche sostanziali durante l’esecuzione del contratto, come stabilito dal decreto legislativo 36 del 2023. Un cambio di CCNL in corso di gara, soprattutto in prossimità della scadenza, finirebbe per incidere su costi e condizioni concorrenziali, esponendo l’intero appalto a rilievi formali.
Nel corso dell’incontro tenutosi in Prefettura di Brindisi il 17 dicembre, ricorda Lacorte, lo stesso direttore generale della Asl avrebbe confermato l’impossibilità normativa di modificare il contratto collettivo, sollecitando soluzioni concrete e compatibili con la legge.
Diversa la valutazione sulla premialità di circa 800 euro riconosciuta dalla cooperativa San Bernardo ad alcuni lavoratori. Secondo la Cisl Fp, si tratta di un atto legittimo, poiché le cooperative, pur operando in un appalto pubblico, restano soggetti di diritto privato e possono riconoscere premi economici ai propri dipendenti, a condizione che ciò avvenga nel rispetto delle norme fiscali e contributive e senza incidere sull’equilibrio economico dell’appalto o su risorse pubbliche.
Il sindacato rivendica inoltre di aver sostenuto, proprio in Prefettura, il principio di parità di trattamento a parità di lavoro, chiedendo uniformità all’interno della RTI e una vigilanza attiva da parte della Asl. Da questo confronto sarebbe scaturito il riconoscimento di una premialità estesa a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del servizio, come segnale di apprezzamento per l’attività svolta a favore dell’utenza.
Per ristabilire corrette relazioni sindacali e maggiore trasparenza, la Cisl Fp ha infine proclamato lo stato di agitazione e richiesto l’avvio della procedura di raffreddamento, denunciando accordi sottoscritti senza il coinvolgimento di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative e un clima di incertezza che, da tempo, grava sul personale dell’ADI.
Lacorte conclude richiamando la Asl di Brindisi a esercitare pienamente il proprio ruolo di vigilanza, sottolineando che i lavoratori hanno bisogno di certezze e non di narrazioni contrastanti, nel rispetto delle regole e dei diritti.
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