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Carosino

La Giornata della Memoria come responsabilità del presente

Il 27 gennaio un percorso condiviso tra scuole, istituzioni e comunità per ricordare la Shoah come ferita ancora viva e interrogare il nostro tempo

Ylenia Piccinni, Assessore alla Cultura di Carosino

Ylenia Piccinni, Assessore alla Cultura di Carosino

CAROSINO – A Carosino la Giornata della Memoria non è mai una semplice ricorrenza. È un attraversamento collettivo, un cammino che ogni anno si rinnova e che quest’anno assume un peso ancora più profondo. Il 27 gennaio, la cittadina jonica tornerà a interrogarsi sulla Shoah non come un capitolo chiuso nei libri di storia, ma come una ferita che continua a parlare al nostro tempo, chiedendo ascolto, lucidità, coraggio.

L’Amministrazione comunale retta dal Sindaco Onofrio Di Cillo e grazie all’assiduo lavoro dell’Assessore alla Cultura Ylenia Piccinni, hanno pensato di coinvolgere nella giornata del 27 gennaio le scuole e le realtà culturali del territorio, costruendo un percorso diffuso, fatto di gesti semplici e condivisi: momenti di lettura, spazi di silenzio, parole che si intrecciano alle voci dei ragazzi.

Si partirà già in mattinata alle ore 10:00 con i ragazzi e ragazze delle scuole Secondarie di Primo Grado nel palazzo ducale D’Ayala Valva (col Muro della Memoria alle performance preparate dagli studenti) mentre la manifestazione di sposterà poi in prima serata ore 18:00 presso la biblioteca comunale “Licia Cavallo”. Ogni tappa è pensata per restituire alla comunità un luogo in cui fermarsi e guardare in faccia ciò che la storia ha prodotto quando l’umanità ha smesso di riconoscersi tale.

In un anno segnato ancora da nuove sofferenze e da conflitti che scuotono le coscienze, affrontare il la Giornata della Memoria senza pensare al presente è quasi impossibile. Le immagini che arrivano dal mondo, le vite spezzate, le popolazioni colpite da violenze e persecuzioni, riportano alla superficie domande che credevamo oramai sopite.

Ma proprio per questo – ha avuto modo di sottolineare l’Assessore comunale Piccini insieme al Sindaco Di Cillo e la altre Istituzioni – il dovere della memoria diventa ancora più netto: ricordare la Shoah per ciò che è stata, senza sovrapposizioni, senza ambiguità, senza usare il passato come arma o come alibi. La memoria – ha precisato l’Assessore Piccinni – non assolve e non condanna popoli, non giustifica governi, non si presta a semplificazioni. La memoria, quando è autentica, richiama una sola verità: la vita umana è inviolabile. Sempre. Ovunque. E ogni volta che questa verità viene calpestata, la storia ci chiede di riconoscerlo e di reagire”.

È in questa prospettiva che Carosino ha scelto di vivere la Giornata della Memoria, non come un rituale, ma come un impegno. Un impegno che passa attraverso gli occhi dei ragazzi e della comunità che si ritrovano insieme per dire che la dignità non è negoziabile.

Il 27 gennaio non appartiene perciò al passato, ma appartiene a noi, oggi. E a Carosino, quest’anno più che mai, la memoria diventa un atto di presenza: un modo per restare umani in un tempo che ancora ai nostri giorni rischia di dimenticare cosa significhi veramente esserlo.

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