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Bisceglie

Corte dei Conti censura il Comune, Spina: "Violazioni dei principi di legalità, efficienza ed efficacia"

Il consigliere comunale di Bisceglie richiama una deliberazione della magistratura contabile sul triennio 2021-2023 e avverte: criticità destinate ad aggravarsi con il bilancio triennale 2026-2028

Francesco Spina

Francesco Spina

BISCEGLIE - Una severa valutazione sull’operato dell’amministrazione comunale emerge dalla deliberazione n. 139/2025/VSGC della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Puglia. A richiamarne i contenuti è Francesco Spina, consigliere comunale e componente della commissione Bilancio e Finanza locale dell’Anci nazionale, che parla di una vera e propria bocciatura dell’azione amministrativa relativa al triennio 2021-2023.

Nel provvedimento, lungo 45 pagine, la magistratura contabile ha analizzato in modo dettagliato l’intero sistema dei controlli interni del Comune di Bisceglie, rilevando una organizzazione amministrativa giudicata inadeguata sotto diversi profili. Secondo quanto evidenziato, sarebbero state riscontrate violazioni dei principi di legalità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, oltre a carenze in materia di trasparenza e correttezza, con particolare riferimento ai parametri di deficitarietà del bilancio, alla gestione dei debiti fuori bilancio e alla lentezza nei pagamenti dell’ente.

La Corte dei Conti ha inoltre segnalato ricadute negative sugli equilibri finanziari e sull’efficienza complessiva della gestione, sottolineando come tali criticità abbiano effetti diretti sulla qualità dei servizi pubblici resi ai cittadini. Nel documento viene richiamata anche la necessità di garantire il pieno rispetto degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa sulla trasparenza amministrativa, più volte disattesi secondo quanto accertato.

Particolarmente rilevante, secondo Spina, è il passaggio in cui la Corte evidenzia la difficoltà dell’ente a orientare in modo adeguato le scelte su allocazione delle risorse, gestione dei servizi e politiche tariffarie. Un quadro che, a suo giudizio, contribuirebbe a spiegare l’aumento della pressione tributaria comunale registrato negli ultimi anni. Viene inoltre definito paradossale il fatto che il controllo di gestione risulti formalmente attuato senza un reale utilizzo degli indicatori di efficacia ed efficienza.

Nel complesso, la deliberazione certifica l’inadeguatezza dei controlli di regolarità amministrativa e contabile, del controllo di gestione e strategico, della verifica degli equilibri finanziari, della vigilanza sulle società partecipate, del monitoraggio sulla qualità dei servizi e della gestione dei fondi PNRR. Una situazione che Spina definisce come una condizione di cattiva amministrazione, con conseguenze evidenti in termini di disagi, sprechi, degrado e disservizi per la comunità locale.

Lo stesso consigliere guarda ora con preoccupazione al futuro. In vista della discussione del bilancio di previsione 2026-2028, prevista in Consiglio comunale martedì 27 gennaio, Spina ritiene che il documento contabile non lasci presagire un miglioramento rispetto alle criticità già censurate dalla Corte dei Conti per il triennio precedente, sollevando interrogativi sulle responsabilità politiche legate all’approvazione del nuovo bilancio.

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