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Andria

Referendum sulla giustizia, confronto tra favorevoli e contrari alla riforma

Dibattito promosso da associazioni forensi e realtà ecclesiali. Al centro le norme su ordinamento giudiziario e Corte disciplinare, in vista del voto del 22 e 23 marzo

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ANDRIA - Un confronto pubblico per approfondire contenuti e implicazioni del referendum confermativo sulla giustizia, mettendo a confronto le ragioni del e del NO. È questo l’obiettivo del dibattito in programma venerdì 30 gennaio 2026, alle 19, presso l’Auditorium Mons. G. Di Donna, in via Saliceti, promosso da un ampio cartello di associazioni del territorio.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Avvocati Andriesi, dal Forum di Formazione all’Impegno Sociale e Politico, dall’Azione Cattolica della Diocesi di Andria, dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Andria, dalla Biblioteca Diocesana e dall’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Trani. Al centro del confronto le norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, approvate dal Parlamento il 30 ottobre 2025.

La riforma è stata approvata in seconda lettura con una maggioranza inferiore ai 2/3, condizione che, in base all’articolo 138 della Costituzione, ha determinato l’indizione del referendum confermativo. La consultazione popolare è fissata per i giorni 22 e 23 marzo, salvo eventuale accoglimento del ricorso pendente dinanzi al Tar Lazio sulla sospensione del decreto di convocazione dei comizi elettorali.

Nel corso del dibattito interverranno, per le posizioni contrarie all’entrata in vigore delle nuove norme, Enrico Infante, Ivan Ingravallo, professore ordinario all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, e Roberto Rossi.

A sostenere invece le ragioni del e quindi della conferma della riforma saranno gli avvocati Giangregorio De Pascalis, presidente della Camera penale di Trani “Giustina Rocca”, Massimiliano Mari, e Gaetano Sassanelli, componente della giunta nazionale dell’Unione delle Camere penali.

L’apertura dei lavori sarà affidata ai saluti istituzionali di Domenico Basile, vicario generale della Diocesi di Andria e vescovo nominato della Diocesi di Molfetta, e dell’avvocato Antonio Guantario, presidente dell’Associazione Avvocati Andriesi.

A introdurre e moderare il confronto sarà Giuseppe Losappio, avvocato e professore ordinario di diritto penale all’Università di Bari, nonché presidente della Fondazione Porta di Sant’Andrea. L’iniziativa si propone come un momento di informazione e approfondimento rivolto alla cittadinanza, in vista di un appuntamento elettorale di particolare rilievo istituzionale.

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