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Vertenza Hiab, "Serve più tempo ai lavoratori: penalizzanti le decisioni affrettate”

L'appello del Consigliere regionale Cosimo Borraccino: centrale il tavolo del 28 gennaio in Regione. Necessario il rinvio delle scadenze per tutelare i 103 dipendenti

Hiab Statte

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STATTE - La vertenza Hiab torna al centro dell’attenzione istituzionale. Il consigliere regionale del Partito democratico Cosimo Borraccino interviene sulla situazione dello stabilimento di Statte, richiamando il percorso già avviato nei mesi scorsi per la tutela occupazionale dei 103 lavoratori coinvolti.

Borraccino ricorda come, dopo un primo sopralluogo nell’ottobre 2024, la questione sia stata affrontata in sede di Task Force regionale per l’occupazione, presieduta da Leo Caroli, e successivamente portata all’attenzione del Parlamento attraverso un’interrogazione presentata insieme al deputato Ubaldo Pagano. L’obiettivo dichiarato è sempre stato quello di evitare la perdita dei posti di lavoro, dopo l’arrivo delle comunicazioni di licenziamento agli operai.

Secondo il consigliere regionale, la situazione si ripropone oggi con particolare criticità, alla luce della scadenza fissata al 31 gennaio per l’adesione all’accordo che prevede uscite incentivate e non opposizione ai licenziamenti. Una tempistica che viene giudicata troppo stringente.

Borraccino si dice infatti in linea con la posizione delle organizzazioni sindacali, che ritengono prematuro e potenzialmente dannoso chiedere ai lavoratori di assumere decisioni definitive prima dell’incontro già programmato per il 28 gennaio presso la Task Force regionale. Un appuntamento che, sottolinea, potrebbe essere decisivo per verificare eventuali manifestazioni di interesse da parte di soggetti terzi e valutare concrete possibilità di continuità produttiva o subentro industriale.

«I tempi tecnici attuali non consentono un’analisi approfondita dell’evoluzione della vertenza né un’informazione completa ai dipendenti», evidenzia Borraccino, spiegando che scelte affrettate rischiano di compromettere il futuro occupazionale degli addetti.

Per queste ragioni, il consigliere regionale considera fondata la richiesta sindacale di posticipare al mese di febbraio la scadenza per la non opposizione ai licenziamenti e di sospendere ogni atto unilaterale fino a quando non saranno chiariti gli esiti del confronto istituzionale.

Infine, Borraccino rivolge un appello al Comitato Sepac e al Ministero dello Sviluppo Economico, affinché facciano propria questa proposta, con l’obiettivo di salvaguardare la dignità e le prospettive future dei lavoratori dello stabilimento di Statte.

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