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Taranto corre per il titolo di Capitale italiana del Mare 2026

Presentata a Palazzo di Città la candidatura al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il sindaco Bitetti: nuova identità fondata su mare, cultura e sviluppo sostenibile

Taranto corre per il titolo di Capitale italiana del Mare 2026

Taranto corre per il titolo di Capitale italiana del Mare 2026

TARANTO - Una candidatura costruita insieme alla città e pensata come leva per ridisegnare il futuro del territorio. È questo il senso della proposta con cui Taranto si candida a Capitale italiana del Mare 2026, illustrata questa mattina nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città nel corso di una conferenza stampa molto partecipata.

All’incontro hanno preso parte associazioni, enti territoriali, rappresentanti delle categorie economiche e cittadini, a conferma del carattere collettivo del progetto presentato dall’amministrazione comunale. Il dossier, dal titolo “Nuova rotta per Taranto: l’identità del mare plurale”, punta a valorizzare il mare come elemento centrale di sviluppo sostenibile, crescita occupazionale e rilancio culturale.

Nel suo intervento, il sindaco Piero Bitetti ha spiegato che la candidatura nasce dall’esigenza di costruire una nuova narrazione condivisa, capace di tenere insieme memoria e prospettiva. «Scrivere una storia diversa, rispettosa del passato ma orientata al futuro, era una sfida complessa, e oggi possiamo dire di averla centrata», ha affermato, sottolineando come Taranto stia già vivendo un processo di trasformazione profonda.

L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il posizionamento della città come riferimento nel Mediterraneo per la Blue Economy e il turismo esperienziale, facendo leva su risorse naturali, competenze e patrimonio identitario. «Definire Taranto una città di mare significa saperla raccontare, dentro e fuori i confini locali, mettendo in luce energie e bellezze che sono sotto gli occhi di tutti», ha aggiunto Bitetti.

Il primo cittadino ha infine evidenziato che il percorso avviato va oltre l’esito del bando. «Al di là della candidatura, Taranto ha già raggiunto un risultato importante: aver coinvolto la comunità in una nuova consapevolezza del cambiamento in atto», ha concluso, ribadendo che la strategia messa in campo rappresenta un investimento strutturale sul futuro della città.

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