BARI - Il traffico ferroviario sulla linea Adriatica torna progressivamente alla normalità a partire dalle 16 di oggi, al termine della terza fase dei lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico realizzati da Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS. Gli interventi hanno interessato il tratto compreso tra San Vito Lanciano e San Severo, lungo la linea Pescara-Foggia, e si sono svolti nel periodo compreso tra il 14 e il 23 gennaio.
Nel corso delle operazioni sono stati sostituiti circa 9 chilometri di rotaie all’interno della Galleria Sinello, mentre nelle gallerie San Giovanni e Diavolo sono proseguite le attività legate al sistema di drenaggio delle acque meteoriche, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la resilienza dell’infrastruttura.
Parallelamente, RFI ha completato una serie di interventi propedeutici all’attivazione della nuova sottostazione elettrica di Fossacesia, la cui entrata in funzione è programmata per giugno 2026, e ha avviato la prima fase del rinnovo integrale del sistema di trazione elettrica tra le stazioni di Ortona e San Vito, con conclusione prevista entro il primo trimestre del 2027. Tra la sera del 22 e la mattina del 23 gennaio sono stati inoltre eseguiti lavori di manutenzione straordinaria su deviatoi e bivi lungo la tratta Barletta–Bari.
Gli interventi appena conclusi si inseriscono in un percorso già avviato con i cantieri di aprile 2024 e gennaio 2025 e sono finalizzati a rafforzare l’affidabilità della rete, migliorare la regolarità del servizio e aumentare la capacità infrastrutturale, con ricadute positive in termini di puntualità e, a regime, di ottimizzazione dei tempi di percorrenza.
Le attività hanno visto impegnati quotidianamente oltre 280 tecnici e operai, tra personale RFI e imprese appaltatrici, operativi su un’estensione di più di 150 chilometri di linea, con il supporto di mezzi d’opera specializzati.
L’investimento complessivo per l’insieme degli interventi ammonta a circa 310 milioni di euro, di cui 100 milioni finanziati con risorse del Pnrr, confermando il ruolo strategico della linea Adriatica nel sistema ferroviario nazionale.
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