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Taranto

Sicurezza nel Borgo, "Ora controlli straordinari e stop agli alloggi-ghetto"

Il segretario cittadino della Lega, Francesco Battista, chiede verifiche capillari e l’applicazione delle norme su densità abitativa e permessi di soggiorno, con un tavolo tecnico convocato dal sindaco

Agenti della Polizia Locale di Taranto - foto Francesco Manfuso

Agenti della Polizia Locale di Taranto - foto Francesco Manfuso

TARANTO – Un intervento deciso sul fronte della sicurezza e della legalità nel Borgo. È quanto sollecita la Lega attraverso una presa di posizione del segretario cittadino Francesco Battista, che raccoglie e rilancia le preoccupazioni dei residenti del centro cittadino.

Secondo Battista, la richiesta che arriva dal territorio non può più essere ignorata. “È tempo che l’Amministrazione dia una risposta concreta alla crescente domanda di sicurezza”, afferma, sottolineando come alcune aree del Borgo siano diventate, a suo giudizio, luoghi segnati da degrado e irregolarità. “Non è più tollerabile che intere zone del centro cittadino si trasformino in distretti di illegalità”, aggiunge, richiamando la necessità di utilizzare gli strumenti già previsti dalle normative nazionali.

Nel comunicato, la Lega chiede un’operazione straordinaria di controlli che coinvolga Polizia Locale e uffici comunali, partendo dalle strade considerate più critiche, tra cui via Dante, via Oberdan, via Temenide, via Mazzini, via Principe Amedeo e via Generale Messina. “È in queste vie che il degrado è più evidente ed è qui che va ristabilita la legge”, afferma Battista.

Al centro delle richieste c’è l’applicazione immediata del DL 146/2025 e delle disposizioni della Legge di Bilancio 2026, che rafforzano i poteri di verifica in capo ai Comuni. Per il segretario cittadino della Lega, i controlli non devono limitarsi agli aspetti formali. “Servono ispezioni rigorose per verificare il rispetto dei parametri di densità abitativa”, sostiene, denunciando la presenza di alloggi trasformati in dormitori abusivi, ritenuti funzionali a fenomeni di lavoro nero e illegalità diffusa.

Il richiamo alla legalità, secondo Battista, passa anche dall’applicazione delle norme contenute nel Testo Unico sull’Immigrazione. “La Polizia Locale ha il potere e il dovere di procedere all’identificazione e al controllo dei permessi di soggiorno”, dichiara, aggiungendo che “chi circola senza titoli validi deve essere segnalato alle autorità competenti”. Da qui l’avvertimento: “Non possiamo consentire che le vie del centro diventino zone franche”.

La proposta politica avanzata dalla Lega viene definita netta. “Legalità senza sconti”, ribadisce Battista, che invita il sindaco a superare quella che definisce una stagione di confronti inconcludenti. “Si convochi immediatamente un tavolo tecnico per la sicurezza con il Prefetto”, afferma, indicando nel coordinamento con lo Stato l’unica strada efficace per pianificare controlli e interventi concreti. “Basta consultazioni superflue, serve un’azione seria e coordinata”.

In chiusura, il segretario cittadino richiama il diritto dei residenti a vivere in un contesto sicuro. “I cittadini di queste strade pagano le tasse e hanno il diritto a un quartiere decoroso”, conclude Battista, avvertendo che, in assenza di risposte, la Lega è pronta a farsi portavoce delle istanze dei residenti “in ogni sede possibile”. “Taranto deve tornare ai tarantini”, è il messaggio finale.

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