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Taranto

Ex Isolaverde, Turco rilancia nel Milleproroghe: “Serve una tutela ponte per il reddito”

Il senatore del M5S deposita un emendamento da 20 milioni per sostenere i lavoratori rimasti senza ammortizzatori dopo i licenziamenti

La protesta degli ex Isolaverde davanti alla Prefettura - foto di Francesco Manfuso

Una delle proteste degli ex Isolaverde davanti alla Prefettura - foto di Francesco Manfuso

TARANTO - Torna al centro del dibattito parlamentare la vertenza dei lavoratori ex Isolaverde di Taranto, rimasti senza occupazione e senza tutele dopo la fine degli ammortizzatori sociali. A riaccendere l’attenzione è un emendamento presentato al decreto Milleproroghe dal Movimento 5 Stelle, annunciato dal senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa.

Nel comunicato diffuso da Turco si sottolinea come, tra le proposte depositate dal Movimento, vi sia una misura specifica pensata per garantire l’integrità del reddito a lavoratori colpiti dalla cessazione delle attività aziendali. “Con questo emendamento riportiamo all’attenzione il destino di persone che sono state di fatto abbandonate”, afferma il senatore, ricordando di essere già intervenuto sul tema in occasione del decreto Concorrenza e della Legge di Bilancio, senza ottenere risposte concrete dall’esecutivo guidato dal Governo Meloni.

La proposta prevede l’autorizzazione di una indennità di mancato ricollocamento, entro un tetto di spesa pari a 20 milioni di euro, destinata ai lavoratori licenziati a seguito di chiusure o dismissioni aziendali con un forte impatto occupazionale. L’obiettivo è accompagnare queste persone nella fase che precede i processi di reindustrializzazione o l’avvio di nuove progettualità di servizi locali, comprese quelle che coinvolgono aziende partecipate dagli enti locali e che hanno già esaurito l’indennità di disoccupazione.

Dopo la scadenza degli ammortizzatori sociali, queste famiglie si ritrovano senza alcuna forma di sostegno”, sottolinea Turco, evidenziando come finora il Governo abbia scelto di non intervenire, respingendo una misura che avrebbe potuto garantire almeno una tutela ponte del reddito. Una posizione che il senatore definisce incomprensibile, alla luce del percorso di confronto avviato in passato. “Negli incontri con i lavoratori era stato costruito un cammino condiviso, con un confronto serio anche con parlamentari della maggioranza del territorio”, ricorda, aggiungendo che erano state individuate le risorse necessarie senza effetti strutturali sui conti pubblici.

Da qui l’appello finale rivolto a tutti i rappresentanti istituzionali della Puglia. “Ci aspettiamo che, almeno in questa occasione, tutti i parlamentari del territorio, anche quelli di maggioranza, diano seguito alla proposta del M5S”, conclude Turco, ribadendo che la questione riguarda la dignità del lavoro e che “nessuno deve rimanere indietro”.

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