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Taranto

Sicurezza urbana, Bitetti all’Anci porta il caso del contrasto ai parcheggiatori abusivi

A Roma il sindaco interviene alla Consulta dei Comuni capoluogo e chiede investimenti mirati per formare gli agenti di Polizia Locale, nuove regole e sostegno del Governo per garantire vivibilità e controllo del territorio

L'intervento di Piero Bitetti all'Anci a Roma

L'intervento di Piero Bitetti all'Anci a Roma

TARANTO - Al centro del confronto nazionale sulla sicurezza urbana, il sindaco Piero Bitetti ha ribadito la necessità di rafforzare la formazione degli agenti di Polizia Locale come leva prioritaria per migliorare il presidio delle città. L’intervento è arrivato a Roma, nel corso dei lavori della Consulta dei Comuni capoluogo di provincia promossa da ANCI, dedicata al tema di un nuovo patto nazionale per il diritto alla sicurezza e la vivibilità urbana.

Secondo Bitetti, destinare risorse a percorsi formativi mirati consentirebbe azioni più efficaci sul territorio, dal controllo delle aree urbane alla prevenzione dei comportamenti incivili. «È opportuno concentrare le risorse su una formazione puntuale degli agenti», ha spiegato, sottolineando come ciò possa incidere anche sull’educazione al rispetto delle regole e sull’uso di strumenti adeguati per contrastare l’inciviltà diffusa.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha richiamato anche l’urgenza di una revisione complessiva delle norme. «Troppo spesso le attività di polizia risultano vane o poco incisive», ha osservato, citando il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, che a Taranto impegna quotidianamente la Polizia Locale e le forze dell’ordine in un’azione di contrasto costante.

Bitetti ha quindi condiviso il quadro emerso dal dibattito con gli altri sindaci, evidenziando i costi crescenti sostenuti dai Comuni per far fronte a marginalità sociali, gestione delle emergenze, educazione civica e servizi urbani. «I sindaci hanno un ruolo determinante nelle politiche di sicurezza – ha affermato – ma operano in un contesto complesso, sostenendo investimenti che non sono più gestibili senza un supporto strutturale del Governo».

I lavori della Consulta, ha concluso il sindaco di Taranto, hanno rappresentato un momento di scambio di buone pratiche tra amministrazioni. «Spero che il dialogo franco avviato oggi possa tradursi in azioni concrete», ha aggiunto, indicando la strada di una collaborazione istituzionale più forte per rendere le città più sicure e vivibili.

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