BITONTO - È già in corso l’espianto dell’ulivo risultato positivo alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca nel territorio di Bitonto, individuato nell’ambito delle attività di sorveglianza fitosanitaria condotte dall’Osservatorio della Regione Puglia. L’intervento è stato avviato con immediatezza per impedire ulteriori possibilità di diffusione del batterio.
A rendere nota la situazione è Coldiretti Puglia, che sottolinea come l’episodio venga considerato, allo stato attuale, circoscritto. L’area interessata rientra infatti nella zona delimitata “Xylella fastidiosa sottospecie pauca – Modugno”, dove sono già operative misure di contenimento particolarmente stringenti. Resta però alta l’attenzione, soprattutto perché Bitonto rappresenta uno dei territori simbolo dell’olivicoltura barese.
Secondo Coldiretti, accanto alla naturale mobilità dell’insetto vettore, permangono interrogativi sulla capacità di diffusione involontaria su lunghe distanze, favorita dal trasporto su automobili e mezzi pesanti. Un aspetto che conferma come il rischio di propagazione non sia affatto teorico, ma concreto e attuale.
Il vettore, spiegano dall’organizzazione agricola, nasce sano e contrae il batterio esclusivamente nutrendosi di piante già infette, mantenendo poi la Xylella per l’intero ciclo vitale. In assenza di terapie risolutive contro la batteriosi, la prevenzione rimane l’unica strategia efficace. Tra le azioni ritenute indispensabili figurano lavorazioni meccaniche dei terreni, trattamenti fitosanitari mirati, controlli continui delle piante e dei vettori, campionamenti sistematici e l’espianto immediato degli alberi positivi. Centrale anche il ricorso a strumenti tecnologici innovativi per l’individuazione precoce dei focolai.
Coldiretti Puglia ribadisce che solo rigore e continuità nelle attività di monitoraggio e contenimento possono garantire la difesa delle aree ancora indenni della regione e delle zone limitrofe. Su questo fronte, viene evidenziato, non sono ammesse deroghe o rallentamenti.
Il quadro complessivo resta critico. In Puglia risultano già compromessi quasi 21 milioni di alberi, e con il recente avanzamento della Xylella anche in provincia di Foggia diventa sempre più decisiva la ricerca costante per intercettare l’infezione nelle sue fasi iniziali. Il controllo dei vettori e l’impiego di tecnologie avanzate di monitoraggio remoto vengono indicati come strumenti essenziali per rallentare l’avanzata del batterio e salvaguardare uno dei patrimoni agricoli più importanti del Paese.
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