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Taranto

Welfare, il M5S attacca il Comune di Taranto sui tagli annunciati

Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle esprime forte preoccupazione per la riduzione delle risorse destinate ai servizi sociali, con ricadute su minori, cooperative e operatori del settore

Palazzo di Città di Taranto

Palazzo di Città di Taranto

TARANTO - Cresce la tensione sul futuro dei servizi sociali in città dopo l’annuncio di tagli al Welfare da parte del Comune di Taranto. A intervenire è il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Taranto, che, su proposta di Laura Sebastio, manifesta una netta contrarietà alle scelte dell’amministrazione comunale.

Secondo il M5S, la riduzione delle risorse colpirebbe in modo particolare le cooperative sociali impegnate nell’assistenza ai minori, già inseriti in contesti di forte vulnerabilità. Il tema viene definito di estrema delicatezza, perché meno fondi disponibili significherebbero una contrazione dei percorsi educativi personalizzati, del supporto psicologico e delle attività di accompagnamento, elementi ritenuti fondamentali per lo sviluppo equilibrato dei ragazzi. «Meno risorse vuol dire meno opportunità e un inevitabile peggioramento della qualità dei servizi», sottolinea il gruppo, che parla di un aggravamento delle condizioni di fragilità.

Accanto all’impatto sui minori, il Movimento richiama l’attenzione anche sulle condizioni di lavoro degli operatori del settore sociale. Un aspetto che, spiegano, è emerso in modo evidente durante l’iniziativa solidale “GiocattoliInMovimento”, quando è stato possibile constatare da vicino le difficoltà quotidiane affrontate dal personale delle comunità per minori. Con i tagli annunciati, avvertono, gli operatori rischiano di dover lavorare con meno risorse e carichi di lavoro più pesanti, con una conseguente riduzione dell’efficacia degli interventi.

Nel comunicato, il gruppo territoriale evidenzia inoltre che il Welfare non riguarda solo i minori, ma comprende anche l’assistenza a disabili, anziani e persone in condizioni di svantaggio. In questo quadro, il M5S collega le scelte dell’amministrazione locale a una linea politica più ampia, parlando di una “politica dei tagli” portata avanti da anni a livello nazionale e che ora, secondo il Movimento, si rifletterebbe anche sulle decisioni comunali. «A fronte di un risparmio solo apparente – viene evidenziato – si rischia di generare costi sociali ed economici ben più alti nel futuro».

Per il Movimento 5 Stelle, la questione va oltre il semplice equilibrio di bilancio e investe la responsabilità sociale della politica. I tagli al Welfare, si legge nel comunicato, incidono direttamente sull’impegno verso le nuove generazioni e mettono in discussione una visione di lungo periodo fondata sull’investimento sociale come leva di sviluppo e coesione per l’intera comunità.

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