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Taranto

Vestas Italia, lo scontro si fa durissimo. Contestate anche le procedure sindacali

Fiom e Uilm contestano l’azienda per aver avviato incontri senza le Rsu e annunciano la prosecuzione della mobilitazione. I sindacati parlano di “scelte gravi” e minacciano azioni legali

Lo sciopero alla Vestas Italia

Lo sciopero alla Vestas Italia

TARANTO - Si inasprisce il confronto tra i lavoratori di Vestas Italia e il management aziendale sulle procedure di trasferimento in corso nello stabilimento di Taranto. Le segreterie e le Rsu di Fiom e Uilm denunciano quello che definiscono un atteggiamento grave da parte dell’azienda, accusata di aver proseguito il percorso senza il coinvolgimento dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali legittimamente elette.

Nel comunicato diffuso dai sindacati si sottolinea come, mentre i dipendenti sono in sciopero per difendere diritti, dignità, futuro occupazionale e continuità degli investimenti sul territorio, l’azienda abbia scelto di andare avanti “con una gestione delle relazioni sindacali disastrosa”, avviando incontri che, secondo Fiom e Uilm, non rispettano le regole della rappresentanza.

I sindacati ricordano che le uniche organizzazioni presenti in azienda con Rsu elette democraticamente sono Fiom e Uilm, risultato di una scelta espressa direttamente dai lavoratori attraverso il voto. “Si chiama democrazia”, rimarcano nel documento, contestando la decisione di confrontarsi con sigle prive di rappresentanza interna.

Nel testo si evidenzia inoltre come le comunicazioni dell’azienda siano avvenute esclusivamente tramite Pec e a distanza, una modalità che, secondo i sindacati, dimostrerebbe la volontà di eludere il confronto diretto con chi ha il mandato dei lavoratori, così come previsto dal testo unico sulla rappresentanza.

Fiom e Uilm avvertono che, qualora la scelta di proseguire con il trasferimento senza le Rsu fosse deliberata, “lo impediremo con ogni mezzo”. Una posizione che si inserisce in un contesto già segnato, secondo i rappresentanti dei lavoratori, da tentativi ripetuti del management di dividere e contrapporre i dipendenti.

Nel comunicato viene ribadito che gli incontri svolti senza la presenza delle Rsu Fiom e Uilm sono da considerarsi privi di validità e che, in caso di reiterazione di tali condotte, i sindacati si riservano di intervenire nelle sedi legali per tutelare il diritto dei lavoratori a una rappresentanza democratica.

Alla luce di quanto emerso nel verbale dell’ultimo incontro, che confermerebbe la volontà di Vestas Italia di non ricercare soluzioni e di rifiutare anche un confronto preventivo con le istituzioni, Fiom e Uilm annunciano che la mobilitazione proseguirà con maggiore determinazione. La vertenza, sottolineano, continuerà dal basso, attraverso assemblee e iniziative condivise con i lavoratori.

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