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Bari

Mercosur, stop dell’Europarlamento: Coldiretti esulta

Rinviato l’accordo alla Corte di Giustizia. Per Coldiretti è una vittoria della democrazia europea e una tutela per l’agricoltura pugliese e italiana

Gli agricoltori pugliesi a Strasburgo

Gli agricoltori pugliesi a Strasburgo

BARI - Il rinvio dell’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia dell’Unione europea deciso dal Parlamento europeo viene accolto da Coldiretti come un chiaro segnale politico e istituzionale. Secondo l’organizzazione agricola, il voto rappresenta una presa di posizione netta contro il tentativo di imporre l’intesa attraverso un percorso che avrebbe ridotto il ruolo dell’assemblea eletta dai cittadini, concentrando le decisioni nelle mani della presidente Ursula von der Leyen e di una ristretta cerchia di tecnocrati.

Coldiretti sottolinea come, se questa operazione fosse andata in porto, si sarebbe aperto un precedente di estrema gravità, con l’Europarlamento di fatto scavalcato e privato delle proprie prerogative. Una dinamica che, secondo l’organizzazione, avrebbe compromesso il controllo democratico su scelte cruciali per la sicurezza alimentare dei consumatori, per il futuro dell’agricoltura europea e per le politiche comunitarie, a partire dalla Pac.

Per Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, il voto assume un peso particolare per una regione che fonda la propria economia su produzioni agricole di qualità. Dall’olio extravergine di oliva al grano, dal vino all’ortofrutta, si tratta di comparti che, a suo giudizio, non possono essere messi sullo stesso piano di merci provenienti da Paesi dove non vigono le stesse regole ambientali, sanitarie e sociali. Da qui l’apprezzamento per la decisione dell’Europarlamento, chiamato ora a proseguire con determinazione sull’applicazione del principio di reciprocità.

Una valutazione condivisa anche da Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, che legge il rinvio dell’accordo Mercosur come un messaggio politico inequivocabile. Un risultato che, secondo Piccioni, è anche l’esito delle mobilitazioni degli agricoltori italiani ed europei, con una forte partecipazione dal territorio pugliese. Per Coldiretti non è accettabile che decisioni strategiche vengano assunte scavalcando il Parlamento e senza valutare le conseguenze sui territori. In Puglia, aggiunge, la difesa del reddito agricolo e del Made in Italy rappresenta una condizione essenziale per garantire prospettive alle imprese e occupazione nelle aree rurali.

Con questo voto, frutto di una lunga stagione di mobilitazioni, l’Europarlamento ha bloccato quella che viene definita da Coldiretti una forzatura istituzionale, riaffermando il proprio ruolo costituzionale e impedendo un progetto che avrebbe relegato ai margini l’unica istituzione europea direttamente eletta dai cittadini.

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